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NUOVO GOVERNO

Eugenia Roccella, una femminista conservatrice al ministero della Famiglia

Sicilia, Politica
Eugenia Roccella

Figlia di uno dei fondatori del Partito Radicale, Franco Roccella, e della pittrice Wanda Raheli, la conservatrice «femminista» - come lei stessa ama definirsi - Eugenia Roccella guiderà il dicastero della Famiglia nel governo Meloni. Nota per le sue battaglie contro l’aborto, la legge sui Dico per il riconoscimento dei diritti alle coppie omosessuali, la fecondazione medicalmente assistita e portavoce nel 2007 assieme a Savino Pezzotta del Family Day, durante la campagna elettorale, candidata e poi eletta nelle liste di FdI, ha ripreso la sua storica battaglia contro la legge 194, ribadendo: «Sono femminista, l’aborto non è un diritto».

Entra a 18 anni nel Movimento di liberazione della donna, diventandone leader. Si fa portavoce in quegli anni di molte battaglie femministe, per l’aborto, contro la violenza sulle donne, per la modifica del diritto di famiglia, per le pari opportunità. Alle elezioni politiche del 1979 è candidata alla Camera dei Deputati per il Partito Radicale, ma non viene eletta. Laureata in lettere moderne, è dottore di ricerca presso l’Università La Sapienza. Dal 2000 è giornalista professionista. Negli anni Ottanta la svolta: lascia i Radicali e abbandona per circa vent'anni la politica e si dedica alla scrittura e pubblicazione di vari libri e saggi.

Torna sulla scena politica nel 2008, quando Silvio Berlusconi la candida - e risulta eletta a Montecitorio - nelle liste del Popolo della Libertà. Nel maggio dello stesso anno diventa sottosegretario al ministero del Lavoro, della salute e delle politiche sociali, per poi passare al ruolo di sottosegretario alla Salute. Rieletta nel 2013 sempre nelle liste del Popolo della Libertà, aderisce poi al Nuovo Centrodestra guidato da Angelino Alfano.

In disaccordo con la linea del segretario, lascia il partito nel 2015 e passa al Gruppo misto, diventando una delle fondatrici del Movimento Identità e Azione, guidato da Gaetano Quagliariello. Ricandidata nel 2018, non viene eletta. Torna alla Camera con le ultime elezioni come deputata di FdI. Famose le sue battaglie per la "famiglia naturale", fondata da un uomo e una donna. Il matrimonio è il «momento cruciale che dà valore alla differenza sessuale, l’incontro di due diversi che producono la continuità delle generazioni», sono le sue parole. Ma anche la battaglia contro il fine vita e l’eutanasia.

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