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INTERVISTA

Il ministro Sangiuliano: "Dieci milioni di euro per riportare gente al cinema"

«L'Italia superpotenza culturale da tesori immensi e unici che possono contribuire all’economia, facendo aumentare il Pil», così il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano ospite di Porta a Porta questa sera su Rai1, la prima uscita televisiva dell’ex direttore del Tg2. Pensa di usare i fondi del PNRR e di amplificare tutto quello che sarà possibile per valorizzare l’ambito del suo ministero «che in Italia conta tantissimo perchè la cultura se ben utilizzata, resa attrattiva, fruibile, può essere un fattore economico importantissimo».

Ci sarà una stanziamento di 10 milioni di euro «per riportare le persone al cinema. Si agirà tramite Spid e si otterrà con un QR uno sconto di 3, 4 euro": è un primo annuncio. «E' una misura che ho trovato - ha precisato Sangiuliano - lo stanziamento c'era e bisogna dare esecuzione. E’ una goccia nel mare per riportare le persone in sala ma dalle piccole cose cominciano le grandi». Tra i progetti quello di realizzare «un grande museo della Shoah a Roma, città simbolo delle persecuzioni, un posto dove coltivare la memoria per le giovani generazioni» ha detto sottolineando che questo «è un dovere dell’Italia». «La mia prima visita da ministro è stata oggi alla Sinagoga di Roma - ha aggiunto - la seconda è nell’abitazione di Benedetto Croce». Il tema della Shoah è tornato durante l’intervento televisivo a proposito del Ventennio in un dialogo a distanza con Aldo Cazzullo autore del bestseller Mussolini il capobanda. «Il Ventennio è una complessa vicenda storica. Le dittature vanno condannate sempre. Mussolini ha tolto la libertà agli italiani, questo è stato un male assoluto, le leggi razziali furono vomitevoli, vanno condannate con tutta la nostra forza» ha detto con grande chiarezza. «In Italia sbagliamo spesso: identifichiamo l’antifascismo solo con la sinistra, invece fu anche liberale, monarchico, cattolico. Così come è un errore assimilare la destra al fascismo: sono due cose diverse. Il fascismo nasce a sinistra, nell’ala massimalista, la destra invece fu la risposta alla Rivoluzione francese, la destra è Alessandro Manzoni, è Giovanni Giolitti, Giuseppe Prezzolini», ha detto mostrando due volumi antichi dell’intellettuale La Coltura in Italia.

Con il sottosegretario del suo ministero Vittorio Sgarbi ha mostrato già più di una discordanza. «Sono assolutamente contrario ai musei gratis» ha detto in tv contraddicendo le prime dichiarazioni di Sgarbi. «Diverso è fare una politica sociale per i giovani e gli anziani ma tenere i musei gratis a parte che non regge sul piano economico poi deprezza il valore delle opere», ha aggiunto rivelando che questa mattina è andato a visitare la Galleria Borghese a Roma, «scrigno di tesori che non ha uguali». L’altra iniziativa del sottosegretario lo vede quanto meno perplesso. «Morgan non lo conosco. Sgarbi ne vuol fare un capo dipartimento musicale? Si vedrà ci sono dei prerequisiti, criteri fissati dalle leggi, vedremo se Morgan ha tutti i titoli. Sgarbi invece - ha aggiunto - lo conosco da 30 anni, ne ho una frequentazione culturale e grande stima come divulgatore di storia dell’arte «. Dopo il plauso al collega Piantedosi per i provvedimenti odierni sui rave e il commento al reintegro dei medici no vax con un «bisogna guardare avanti, non possiamo rimanere inchiodati a pandemia», il neo ministro ha commentato la sua prima esperienza al Consiglio dei Ministri. "Giorgia Meloni è bravissima, ha polso, determinazione e una grande capacità di arrivare al cuore dei problemi, sembra lì da sempre», ha detto.

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