Domenica, 05 Febbraio 2023
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Covid, salta per adesso la sospensione delle multe per i no vax

Salta per ora la sospensione delle multe per i non vaccinati, mentre crollano del 25% in una settimana le somministrazioni delle quarte dosi anti-Covid. Il governo ha depositato il proprio pacchetto di emendamenti al dl aiuti ter in discussione in commissione speciale alla Camera. Si tratta di quattro proposte di modifica che vanno dalle accise sul carburante ai mutui per la casa per i giovani sotto i 36 anni. Nel pacchetto non è incluso, però, l’emendamento annunciato dall’esecutivo in merito al congelamento delle multe per chi non è in regola con gli adempimenti vaccinali. Nei giorni scorsi sulla proposta di modifica c'era stato il via libera del ministero dell’Economia ma - secondo quanto viene riferito da fonti parlamentari - non è escluso che il tema venga trattato in un provvedimento successivo che riguardi tutta la materia.

Intanto il nuovo monitoraggio della Fondazione Gimbe, relativo al periodo 26 ottobre -1 novembre, rileva un calo del 25,3% delle quarte dosi. Sono quasi 4,3 milioni quelle somministrate, ovvero l’hanno fatta circa due persone su dieci tra quelle a cui sono prioritariamente consigliate, spiega la Fondazione. Nella settimana di riferimento ne sono state somministrate 27.680 al giorno, rispetto alle 37.031 della settimana scorsa mentre sono 6,8 milioni le persone over 50 che non hanno ricevuto nemmeno una dose. In base alla platea di 19,1 milioni di persone tra over 60, fragili, immunocompromessi, operatori sanitari e ospiti delle Rsa, il tasso di copertura con le quarte dosi è del 22,5%. Sul reintegro del personale sanitario non vaccinato, deciso dal ministro della Salute Orazio Schillaci, insiste il presidente della Puglia Michele Emiliano, uno dei governatori contrari alla misura. «E' ridicolo pensare di risolvere il problema» della carenza di personale nei pronto soccorso «con i medici no vax": afferma - «E' una cosa patetica, invece potremmo concordare con le Regioni un decreto per usare meglio i medici non specializzati per ovviare alla carenza. Lo potremmo concordare rapidamente in Conferenza Stato-Regioni».

E proprio dalla Puglia arriva la notizia che per errore il ministero della Salute ha inviato una circolare a tutte le regioni sulla gestione della pandemia in caso di aumento dei contagi. Circolare che è poi stata ritirata. Il reintegro del personale non vaccinato nelle corsie degli ospedali, non convince neppure la Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi). «Allo stato attuale, per garantire i Livelli essenziali di assistenza, mancano almeno 70mila infermieri - denuncia - Il reintegro degli infermieri sospesi a causa del mancato rispetto dell’obbligo vaccinale rischia di non produrre un impatto significativo». Un’altra misura che potrebbe vedere un allentamento è la quarantena per gli asintomatici, attualmente fissata a 5 giorni. Tra le ipotesi c'è una riduzione, sulla quale i medici di famiglia frenano. «In questo momento il problema è il numero di contagi che non vengono rilevati, una parte delle positività non sono tracciate, i pazienti fanno i tamponi da sé e non vengono calcolati. In assenza di dati scientifici ridurre la quarantena mi sembra rischioso, soprattutto in un periodo come questo in cui sosteniamo che la mascherina va mantenuta anche per altri motivi - afferma Silvestro Scotti, segretario della Fimmg. - La mia raccomandazione a tutti i cittadini che hanno sintomi di malattie respiratorie è di portarla, perché è l’unico modo di ridurre il contagio». «Si può pensare di ridurre il periodo di isolamento ma la misura va associata a dei dati scientifici e comunque il positivo asintomatico deve indossare la mascherina fino alla negatività», aggiunge.

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