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Decreto Rave, è bagarre alla Camera. Fontana sospende la seduta

Sicilia, Politica
Il presidente della Camera, Lorenzo Fontana

Bagarre nell’Aula della Camera e il presidente Lorenzo Fontana, che sta presiedendo, è costretto a sospendere la seduta. E’ in corso, dalle 19, la votazione degli oltre 150 ordini del giorno presentati al decreto Rave, con una seduta fiume chiesta dalla maggioranza e approvata dall’Assemblea, per arrivare all’approvazione definitiva del provvedimento entro domani, così da evitarne la decadenza (il voto finale è previsto non prima delle 11 di venerdì 30 dicembre). Nella prima parte delle votazioni, per il governo, è presente nei banchi dell’esecutivo il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro di FdI, che poi viene sostituito dal collega leghista Andrea Ostellari, anche lui sottosegretario alla Giustizia. Delmastro, quindi, va a sedersi nei banchi del gruppo di FdI, scelta criticata dalle opposizioni.

Tanto che il collega di partito, Giovanni Donzelli, scherza in Aula: «Per la verità è seduto nei banchi del Terzo polo e se lo possono anche tenere...». Ma il clima, via via, si surriscalda, complice anche la tensione dovuta all’ostruzionismo che Pd, M5s e Avs stanno portando avanti. Ed è prima di un voto su un odg, sul quale il governo ha dato parere contrario, che scoppia la bagarre: diversi deputati di opposizione riferiscono che il sottosegretario Delmastro, dopo ripetute critiche delle opposizioni per il fatto che stava votando dai banchi di FdI e non del governo, si è spostato fin sotto le postazioni delle opposizioni, affermando «provocatoriamente 'io vado dove vogliò».

A quel punto è scoppiata la bagarre, con i commessi che sono subito accorsi per sedare gli animi e il presidente Fontana ha sospeso per diversi minuti la seduta. Alla ripresa dei lavori è intervenuto il dem Federico Fornaro: «Episodi come questi non devono più ripetersi. Il sottosegretario Delmastro nella prima fase ha svolto il suo ruolo da sottosegretario, successivamente è uscito dai banchi del governo e votava da fuori, ma ognuno di noi è tenuto a votare dalla propria postazione, il sottosegretario poteva ritirare la sua tessera da deputato... forse un suo intervento preventivo - ha quindi detto Fornaro rivolgendosi a Fontana - avrebbe aiutato. Che un rappresentante del governo venga sotto i banchi delle opposizioni non è un bel gesto». Fontana non ha replicato, riprendendo le votazioni sugli ordini del giorno.

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