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Consiglio regionale della Calabria: ok tra le polemiche al consigliere "supplente"

Dopo un duro scontro tra gli schieramenti il Consiglio regionale della Calabria ha approvato, con i voti della maggioranza di centrodestra, una proposta di legge che introduce, a partire dalla prossima legislatura, la figura del consigliere regionale "supplente". L’aula ha inoltre approvato un emendamento alla stessa normativa prevedendo una riduzione della spesa per i gruppi consiliari pari a 1,5 milioni in cinque anni, con le risorse risparmiate destinate a borse di studio per i giovani calabresi. La maggioranza ha deciso di ritirare invece, per «la necessità di fare ulteriori approfondimenti», un altro provvedimento - una modifica dello Statuto - che prevedeva l’introduzione di un limite del 30% al numero di assessori esterni in Giunta regionale.

A tenere banco in aula è stata la polemica sulla proposta di legge relativa al «supplente». A esprimere la posizione della maggioranza un documento del presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso (Lega) e dei capigruppo di centrodestra, che hanno spiegato come la proposta punta a «rafforzare l’autonomia e l’indipendenza dei consiglieri regionali rispetto al governo regionale, attraverso una chiara disciplina dell’incompatibilità tra la carica di assessore e quella di consigliere, in modo da garantire la separazione netta tra le funzioni legislative e quelle esecutive e un più efficace funzionamento del Consiglio regionale.

Nel momento in cui un consigliere regionale dovesse essere nominato assessore il suo posto in Consiglio verrebbe provvisoriamente preso da un altro consigliere "supplente" per il periodo nel quale il consigliere "titolare" è impegnato in una postazione nel governo della Regione». Secondo il centrodestra, il provvedimento non comporta un aumento dei costi, ma anche per questo la maggioranza ha introdotto - e approvato - un emendamento finalizzato a una riduzione delle spese per i gruppi consiliari con un risparmio quantificato in 300mila euro all’anno, di un milione e mezzo in 5 anni (anche qui dalla prossima legislatura).

«Risorse - hanno spiegato gli esponenti della maggioranza - che verranno destinate a borse di studio per meritevoli e bisognosi». Di diverso avviso invece l’opposizione di centrosinistra, che ha espresso dure critiche all’introduzione del "supplente" negli interventi dei rappresentanti del Pd, del Movimento 5 Stelle, di DeMa e del Misto. «Si tratta - ha commentato in particolare il Pd Calabria - di un’iniziativa che risponde solo a logiche interne alla maggioranza di governo, è del tutto priva di utilità e visione per la Calabria, aumenta la spesa pubblica e indebolisce il ruolo del Consiglio regionale. E’ l’ennesima riprova di attaccamento morboso al potere da parte delle forze di governo regionale. A 50 anni dalla nascita delle Regioni, urge una riforma organica, capace di ristabilire l’equilibrio tra potere legislativo ed esecutivo, coinvolgendo tutte le forze politiche e mettendo al centro i bisogni dei calabresi».

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