Mercoledì, 23 Giugno 2021
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Covid: quando arrivano i vaccini Curevac, Novavax, Sputnik e Sinovac. Caratteristiche ed efficacia

Dei quattro vaccini anti-Covid sotto esame dell’Ema quello più vicino al traguardo sembra «Curevac, anche se - ha detto Marco Cavaleri, capo della strategia vaccinale dell’Ema - in effetti è un po' prematuro definire esattamente il calendario, ma se i risultati degli studi clinici vengono raccolti rapidamente, potremmo essere piuttosto veloci».

 A che punto sono i vaccini anti-Covid Curevac, Novavax, Sputnik e Sinovac.   Dei quattro vaccini anti-Covid sotto esame dell’Ema quello più vicino al traguardo sembra «Curevac, anche se - ha detto Marco Cavaleri, capo della strategia vaccinale dell’Ema - in effetti è un po' prematuro definire esattamente il calendario, ma se i risultati degli studi clinici vengono raccolti rapidamente, potremmo essere piuttosto veloci».

Per quanto riguarda Novavax, «come accennato anche in un recente comunicato stampa dell’azienda, discuteremo su cosa si possa fare in termini di produzione del vaccino» e il tema «verrà ridiscusso intorno a luglio per vedere esattamente entro che lasso di tempo sarà possibile approvarlo», ha aggiunto Cavaleri.

«In merito a Sputnik - ha precisato l’esperto - le ispezioni sono state condotte o sono in corso mentre parliamo e stiamo anche raccogliendo ulteriori informazioni che stanno colmando tutte le lacune del dossier, quindi dovremmo essere in grado nelle prossime settimane di definire meglio il calendario per un’eventuale approvazione» del vaccino russo.

«Per Sinovac - ha concluso Cavaleri riferendosi al vaccino sviluppato in Cina - abbiamo appena iniziato il processo di revisione, quindi in questo momento siamo nel bel mezzo della definizione degli elementi chiave» del processo di verifica dell’efficacia e della sicurezza delle dosi.

Vaccino: significativa risposta da nuovo prodotto Curevac/GSK

Anche il secondo vaccino a base di RNA in via di sviluppo preclinico dalla società biotecnologica tedesca Curevac con il supporto di GlaxoSmithKline (GSK) sembra suscitare una significativa risposta immunitaria. Lo dimostrano i risultati pubblicati oggi sulla piattaforma bioRxiv dalle due aziende. Si tratta di un secondo vaccino prodotto da Curevac e denominato CV2COV, mentre il primo, che sta ultimando la fase III di sperimentazione clinica è identificato con la sigla CVnCOV. I ricercatori hanno inoltre rilevato che il siero degli animali vaccinati ha mostrato una neutralizzazione incrociata significativa contro le varianti scoperte per la prima volta in Danimarca, Regno Unito e Sudafrica.

Studio: Novavax efficace al 51% contro variante Sudafrica

Il vaccino statunitense Novavax risulta efficace al 51% contro la variante sudafricana del coronavirus denominata B.1.351. Lo rileva uno studio pubblicato sul New England Journal. E’ emerso che l’aver contratto il coronavirus non riduce in alcun modo il rischio di infettarsi con la variante sudafricana, più difficile da prevenire anche con i sieri Pfizer e Moderna sebbene uno studio israeliano ancora non sottoposto alla peer-review consideri il primo vaccino approvato negli Usa funzionante contro tutte le varianti. Il vaccino Novavax non è stato ancora approvato negli Stati Uniiti ed è attualmente al vaglio dell’Ema. Novavax sostiene che il suo vaccino è efficace all’89,3% contro il Covid-19.

San Marino: sì al vaccino Sputnik ai turisti ma non a italiani

Dal 17 maggio la Repubblica di San Marino sarà aperta al turismo vaccinale. Lo ha deciso il governo locale. Chiunque, tranne che gli italiani, potrà recarsi nella piccola nazione e farsi somministrare due dosi di vaccino anti-Covid "Sputnik V" pagando 50 euro. La normativa prevede che si soggiorni in una struttura sammarinese per almeno tre notti e per due volte in 21 giorni con prenotazione sette giorni prima dell’arrivo. «Sui temi del vaccino e del Covid non si possono fare discorsi di geopolitica», ha detto il segretario sammarinese agli Esteri Luca Beccari che ha ricordato gli ottimi rapporti del Titano con Russia, Cina e oltre 150 paesi nel mondo. Ma i vicini italiani per ora non potranno farsi somministrare il siero russo: non ci sono accordi in tal senso col governo italiano e Sputnik non è riconosciuto da Ema e Aifa.

"Il vaccino  Sputnik ha una efficacia del 100%"

«Ad oggi siamo a 36mila dosi somministrate, 22 mila persone hanno già avuto la prima dose, 14mila entrambe», ha detto il ministro alla Sanità di San Marino Roberto Ciavatta, specificando che nessuno a San Marino è ricoverato per Covid. E questo dato di quasi totale immunizzazione, fa del Titano lo sponsor europeo più efficace per lo Sputnik. Nei giorni scorsi Rdif ha pubblicamente definito i sammarinesi «coraggiosi nella politica vaccinale». La collaborazione con lo Spallanzani per il tracciamento degli anticorpi prodotti con il vaccino russo, farebbe - secondo il Congresso di Stato - da garanzia. «Non vi sono ancora pubblicazioni - hanno ribadito oggi - ma secondo i dati in nostro possesso lo Sputnik ha una efficacia del 100%, a differenza di quanto invece pubblicato sulle riviste scientifiche».

Vaccini: "Sinovac riduce sintomi in 94% operatori sanitari"

Il vaccino CoronaVac sviluppato dalla società biofarmaceutica cinese Sinovac Biotech ha ridotto del 94% il rischio di sviluppare sintomi correlati al Covid-19 negli operatori sanitari, secondo quanto emerge da uno studio del Ministero della Salute indonesiano. Il capo della squadra di ricerca Pandji Dhewantara oggi ha dichiarato che lo studio condotto dal 13 gennaio al 18 marzo di quest’anno ha coinvolto 128.290 operatori sanitari che non erano infetti da Covid-19: «Le conclusioni sono state redatte dopo la somministrazione della seconda dose del vaccino».

Lo studio ha anche concluso che il vaccino Sinovac è stato efficace al 96% nel proteggere gli operatori sanitari dall’ospedalizzazione e al 98% nel prevenire i decessi. Siti Nadia Tarmizi, portavoce del Ministero della salute per la vaccinazione anti Covid-19 di Giakarta ha dichiarato che i lavoratori del settore sanitario costituiscono il gruppo a più alto rischio d’infezione, in quanto lavorano in prima linea nella lotta contro la pandemia. Tarmizi ha anche sottolineato quanto sia importante raggiungere l’immunità di gregge e porre fine alla pandemia il più presto possibile nel Paese del sud-est asiatico. L’Indonesia è stata colpita duramente dalla pandemia e gli operatori sanitari sono stati più esposti alle infezioni. Secondo Lapor-Covid-19, un’iniziativa indipendente di dati sul Coronavirus, alla fine di aprile, almeno 900 operatori sanitari indonesiani sono morti a causa del virus.

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