
«Ho portato l’acconto, adesso vediamo». Gerry Scotti risponde con una battuta a una domanda, in sala stampa a Sanremo, sulla possibilità che la sua presenza all’Ariston sia indice di un interesse di Mediaset a organizzare il festival, alla luce della sentenza del Tar che ha dichiarato illegittimo l’affidamento diretto dell’evento alla Rai. «Apprezzo la domanda molto futuristica, ma è più facile che io conduca il festival qui alla Rai che Mediaset si prenda il baraccone Sanremo, così la vedo da telespettatore», aggiunge il conduttore. «Cosa mi direbbe Silvio Berlusconi? Quello che mi diceva sempre, metti la cravatta», aggiunge Scotti imitando la voce del Cavaliere. «Infatti non ce l’ho oggi ma magari domani la metto. In azienda, sinceramente, se posso farvi da spia qualificata, non ho mai sentito seriamente parlare di un’operazione del genere. Discutere questa ipotesi come possibilità sarebbe pura fantasia». La presenza di Scotti a Sanremo, co-conduttore della prima serata con Antonella Clerici, «è nata fra me e lui - dice Carlo Conti - da una telefonata. La vita è molto più semplice di quello che vogliamo costruire: c'è stata una telefonata, un’idea che ho avuto, poi abbiamo chiesto il consenso dei genitori quando la cosa era già fatta».
Sull'argomento è intervenuto anche il direttore dell'Intrattenimento Prime Time della Rai Marcello Ciannamea risponde alla presenza di molte piattaforme in questi giorni a Sanremo sia indice di un interesse di altri tv a organizzare il Festival, alla luce della sentenza del Tar che ha dichiarato illegittimo l'affidamento diretto dell'evento alla Rai: "Non temiamo assolutamente nessuno, rispettiamo tutti. La strada che stiamo seguendo è l'appello contro la sentenza del Tar per affermare la legittimità delle delibere del Comune in merito alla titolarità esclusiva del marchio del festival, fermo restando quello che la sentenza stessa afferma, che nessuno al di futuro di Rai è titolare a organizzare il festival nella sua versione attuale i cui diritti le spettano in via esclusiva. Siamo convinti di fare, anche a ridosso di fine festival, una proposta autonoma al Comune sulla falsariga della Convenzione".
«Anche il Comune di Sanremo sta per presentare ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar: ribadiremo la tesi che abbiamo già sostenuto, cioè la piena correttezza dell’operato dell’amministrazione di Sanremo nel rapportarsi in modo diretto con la Rai». Lo ribadisce il sindaco della città dei fiori, Alessandro Mager, in conferenza stampa. «Le posizioni del Comune e della Rai sulla titolarità del marchio non sono esattamente sovrapponibili, ma si dovrà poi andare a vedere cosa succede. Chiediamo anche la sospensiva della sentenza del Tar così come ha fatto la Rai», aggiunge Mager.
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