
«E' un piacere ritornare da queste parti». Carlo Conti entra in sala stampa fischiettando al microfono, nella prima conferenza per i media del 75esimo Festival di Sanremo, come da tradizione dedicata agli sponsor. «Siete molti di più che nel 2017 - aggiunge, evocando la sua ultima esperienza all’Ariston -. Mi fa piacere anche ricordare chi tra voi è andato in pensione e chi ci ha lasciato, come Ernesto Assante».
Si apre di fatto così il Festival di Sanremo che comincerà domani sera. Sul palco ventinove cantanti, non i trenta previsti inizialmente dopo il ritiro di Emis Killa. Tutti gli artisti saranno sul palco dalla prima serata. Mercoledì si esibirà la metà, 15 di loro, per i restanti 14 ci sarà la terza serata. Venerdì sera, la quarta serata, è dedicata alle cover, mentre sabato ci sarà la finale.
«Non ci sono ulteriori scoop, proteste o malumori, finalmente si arriva alla musica e ascolteremo le canzoni» Carlo Conti racconta le ultime ore della vigilia del festival di Sanremo numero 75. «E' tutto molto tranquillo, anche all’Ariston è tutto normale, nella normalità del festival che è un evento che si autoalimenta: a Sanremo uno starnuto diventa un terremoto», dice il direttore artistico. Dieci anni dopo il suo primo festival (2015), Sanremo «è cresciuto sempre di più, con le due edizioni di Baglioni e le cinque di Amadeus: è stato un crescendo - dice Conti - qualcuno dice iniziato con ultima mia edizione. E c'è stato l'importantissimo contributo dei social, del mondo del web, un tempo il festival lo commentavi il giorno dopo al bar, in ufficio, ora si commenta in tempo reale sui social, che catalizzano l’attenzione di tutti, anche la musica è cambiata molto, ci sono tantissimi cantanti, nuovi produttori». Jovanotti «ha appena lasciato l’Ariston, dove ha provato il bellissimo show di martedì, Damiano arriverà domani e sarà sul palco mercoledì, poi ci saranno - ricorda il direttore artistico - i due premi alla carriera, Iva Zanicchi e Antonello Venditti. E i Duran Duran, 40 anni dopo la loro prima ospitata tornano al festival, e faranno Wild Boys».
I sodali di sempre Panariello e Pieraccioni, ribadisce Conti, «non ci saranno, sarebbe stato banale. Si sono offesi? Cercherò di recuperare, e di portarli magari il prossimo anno», promette.
«Sicuramente delle mie tre edizioni ci sono dei momenti che sono rimasti nel mio cuore, tra cui quando ho ospitato Ezio Bosso; per questo motivo voglio iniziare il mio Festival con un suo brano». Parlando poi dei co-conduttori, presenti in conferenza stampa, ha aggiunto: «I primi due compagni di viaggio saranno Antonella Clerici e Gerry Scotti, due colonne della tv. Un regalo averli al mio fianco». Per poi aggiungere: «Per me ci sarebbe stato un quarto elemento su quel palco: Fabrizio Frizzi».
«Si può parlare di certi argomenti con la musica - ha dichiarato Conti spiegando perché non ha voluto inserire alcun monologo -. Ecco perché fare un lungo monologo sulla guerra ho voluto chiamare due artiste, l'israeliana Noa e la palestinese Mira Awad, per cantare Imagine e dire no alla guerra. Non cerco polemiche, ma di fare le cose con grande rispetto e parlando a tutti - ha aggiunto Conti - voglio rispettare i tempi televisivi e finire presto. Le serate con 29 cantanti ci porteranno verso l'1.20 di notte, almeno nella serata finale consentitemi di arrivare all'1.30/1.40, ma per questo ho voluto sintetizzare. Credo che a volte sia più forte una parola rispetto a una lunga dichiarazione». Ricorda anche la presenza di Edoardo Bove, giocatore della Fiorentina, che salirà sul palco per raccontare come sta vivendo questo momento dopo l'incidente che lo ha portato a mettere in pausa il suo lavoro.
«Non ho avuto nessun tipo di pressione, di indicazione. Quest’anno meno che mai. Evidentemente l’azienda si è fidata di me, perché sa il mio modo di lavorare: non cerco le polemiche, anche se ci sono perché altrimenti non sarebbe il festival di Sanremo». La scelta di non avere monologhi, spiega, non è dettata dunque dall’esigenza di evitare strascichi polemiche, ma «con 29 brani in gara, per rispetto dei tempi televisivi. A volte su tanti temi meglio una parola che una lunga chiacchierata».
Ciannamea: "Festival all'insegna della coralità"
Sanremo 75 «sarà un evento corale da tutti i punti di vista: Carlo Conti ha più volte raccontato quanto questo festival sia all’insegna della coralità e dell’amicizia, vuole essere così». Lo dice Marcello Ciannamea, direttore Intrattenimento Prime Time Rai, aprendo la conferenza stampa ufficiale del festival. «È anche un festival multipiattaforma, multidevice: in questo senso è fondamentale la presenza di Radio2, di RaiPlay, di RaiPlay Sound. Ed è un festival inclusivo - aggiunge Ciannamea - per l’impegno enorme che Rai dedica all’accessibilità: a beneficio dei disabili sensoriali con Rai Pubblica Utilità ci saranno sottotitolazione, audiodescrizione, traduzione in linguaggio dei segni sia in diretta sia su RaiPlay». Senza dimenticare la tecnologia, «con la realizzazione in formato 4K e con audio 5.1».
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