Lunedì, 19 Agosto 2019
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LA MISSIONE

Luca Parmitano torna nello spazio, lanciata la navetta Soyuz

Per AstroLuca comincia una nuova avventura fra le stelle, nella quale lo aspettano grandi novità e nuovi record. La prima novità è quella che l’astronauta definisce una bellissima coincidenza: partire per la Stazione Spaziale nel giorno in cui si celebrano i 50 anni della missione Apollo 11 che ha portato il primo uomo a camminare sulla Luna.

Alla Luna e al futuro guarda la missione di Luca Parmitano a cominciare dal nome, 'Beyond’ossia 'Oltre', i cui esperimenti sono volti a preparare l’uomo ad allontanarsi sempre di più dalla Terra per esplorare il Sistema Solare. AstroLuca diventerà anche il primo italiano e il terzo europeo al comando della Stazione Spaziale Internazionale; lo aspettano anche nuove passeggiate spaziali, ma quante saranno si saprà in autunno.

Astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e tenente colonnello dell’Aeronautica Militare Italiana, a 43 anni Luca Parmitano affronta la sua seconda missione dopo Volare, dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi). Allora aveva inviato a Terra bellissime foto, scattate dalla grande finestra panoramica della stazione orbitale, con vista sul nostro pianeta. Di sicuro lo farà anche questa volta. Aveva anche affrontato due passeggiate spaziali, una delle quali da brivido, nella quale aveva dato prova di una grande capacità di controllo.

Nato il 27 settembre 1976 a Paternò (Catania), nella seconda parte della missione avrà il comando della Stazione Spaziale: un incarico che ha sempre detto di voler affrontare al servizio del suo equipaggio. Prima di partire, in mattinata ha salutato la sua famiglia. «Il pensiero tende a tornare ai saluti scambiati poco fa, alle mie figlie, agli amici. Emozioni, tante, ma positive», aveva scritto AstroLuca su Twitter ripensando ai saluti di poco prima, attraverso il vetro a causa della quarantena, alla moglie Kathryn e le figlie Sara e Maia, di 12 e nove anni.

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AstroLuca è pronto a un’avventura che lo terrà fra le stelle per circa 200 giorni e che affronta con la passione di sempre, innamorato com'è di ogni situazione nuova. Saranno una sorpresa anche le passeggiate spaziali che lo attendono: innanzitutto quante saranno lo si saprà solo in ottobre, quando saranno arrivati sulla stazione orbitale tutti i materiali necessari per le operazioni previste. Una di queste attività extra-veicolari si annuncia tra le più avventurose di sempre, ancora più complesse di quelle fatte in passato per riparare il telescopio spaziale Hubble. L’obiettivo è riparare l’esperimento internazionale Ams (Alpha Magnetic Spectrometer), che dal maggio 2011 è installato all’esterno della Stazione Spaziale per andare a caccia di antimateria e di materia oscura nello spazio e al quale l’Italia contribuisce con la sua agenzia spaziale (Asi) e con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn).

Tra le poche cose che ha deciso di portare a bordo, foto di amici e parenti e la piccola scultura di un neonato. Quanto al cibo, sono stati di fatto i colleghi a sceglierlo per lui: guai se si fosse presentato senza lasagne, parmigiana e tiramisù.

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