Venerdì, 29 Maggio 2020
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"Casi zero", ecco quando Calabria e Sicilia potrebbero liberarsi del Coronavirus

Calabria e Sicilia potrebbero essere vicine ad avere zero contagi di Coronavirus, rispettivamente a partire dal 21 maggio e 6 giugno.

È il dato che emerge dalle proiezioni degli esperti dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane, coordinato da Walter Ricciardi, direttore dell’Osservatorio e Ordinario di Igiene generale e applicata all’Università Cattolica, e da Alessandro Solipaca, direttore Scientifico dell’Osservatorio.

A registrare per prime zero nuovi casi di Covid-19 dovrebbero essere Bolzano e Trento, seguite da Calabria, Umbria, Sardegna e Basilicata, che vedrebbero un azzeramento a partire dal 21 maggio. In Lazio, Emilia-Romagna, Marche, Liguria e Piemonte l’azzeramento dei contagi dovrebbe avvenire dopo il 17 giugno. In Lombardia l’azzeramento dei nuovi casi non avverrebbe invece prima della metà di agosto.

L’aggiornamento delle stime è al 15 maggio e queste stime, spiega l’Osservatorio, «sono fatte con un mantenimento della mobilità sociale a livelli estremamente contenuti: sarà necessario dunque rivederle alla luce dell’ultimo DPCM che approva misure per l’attenuazione sostanziale di queste limitazioni».

All’inizio della Fase 2, sottolinea l’Osservatorio, «le Regioni si trovano a dover fronteggiare situazioni epidemiche diverse. L’epidemia da Covid-19, infatti, in alcune aree del Paese sembra nella fase finale, i contagi sono ormai prossimi all’azzeramento che dovrebbe avvenire a partire da questa settimana; altre Regioni sono in una fase leggermente più arretrata, ma potrebbero uscire dall’epidemia a partire dalla prima settimana di giugno; altre cinque Regioni dovrebbero vedere azzerare i contagi tra la metà e la fine di giugno. La situazione in Lombardia merita ancora particolare attenzione perché la diminuzione dei contagi procede con estrema lentezza, tanto che secondo le nostre proiezioni dovrà aspettare almeno la metà di agosto per azzerare i contagi».

Secondo Alessandro Solipaca, direttore scientifico dell’Osservatorio, «la Fase 2 metterà alla prova la capacità organizzativa di Regioni e il buon senso dei cittadini, poiché interviene in un momento in cui i nuovi contagi sono ancora un numero a due cifre per 11 Regioni italiane (Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana e Veneto) e il rischio di una ripresa dell’epidemia non è trascurabile. Molto delicata la situazione in Lombardia, speriamo non si debba pagare un prezzo troppo alto in termini di salute».

Il Molise ha invece sperimentato un andamento dei contagi «molto particolare» ed è «impossibile avanzare ipotesi sull'azzeramento. La motivazione nel fatto che negli ultimi 10 giorni sono stati riscontrati nuovi focolai che hanno invertito la dinamica discendente della curva. Comunque, il numero dei contagi degli ultimi 2 giorni è molto basso».

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