Giovedì, 24 Settembre 2020
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Come scaricare, come si usa e a cosa serve l'app Immuni

Immuni, un po' in ritardo, è arrivata. E da lunedì traccerà i contatti per aiutare nella lotta al coronavirus. Si può scaricare sia dall'App Store di Apple per chi possiede un iPhone che su GooglePlay per coloro che hanno il sistema operativo Android sullo smartphone. Una volta scaricata inizierà a registrare gli incontri in forma anonima. Per chi avesse dubbi o volesse ulteriori informazioni ci sono a disposizione un sito (immuni.italia.it) e un numero verde (800912491).

Per scaricare l'app potrebbe essere necessario aggiornare il sistema operativo all'ultima versione ma sarà la stessa app a chiederlo. Il download si può effettuare in tutta Italia ma al momento non è disponibile sulla AppGallery di Huawei (ma chi ha Google Play la può scaricare ugualmente). Sarà chiesto, inoltre, di dichiarare di avere almeno 14 anni e si dovrà inserire regione e provincia di domicilio.

L'app funziona attraverso il bluetooth dello smartphone e registra gli incontri tra dispositivi con Immuni ma non si ha accesso alla localizzazione del dispositivo. Se una persona risulta positiva al coronavirus segnalerà il codice generato dalla app agli operatori sanitari e in quel momento sbloccherà la lista degli incontri: tutti i cellulari che nei 14 giorni precedenti sono venuti in contatto con la persona positiva riceveranno una notifica di avviso per contattare le autorità sanitarie (ma bisogna essere stati a una distanza di meno di due metri e per almeno 15 minuti).

Da lunedì l'app sarà a pieno regime in Liguria, Marche, Abruzzo e Puglia, una settimana dopo nel resto d'Italia. Intanto, è arrivato il via libera del Garante per la privacy.

«L'App 'Immuni' potenzialmente è una buona idea. Così com'è concepita e con i livelli di identificazione dei casi penso che abbia un impatto molto, molto basso. Penso che per avere un impatto dovrebbe essere scaricata almeno dal 90% degli italiani». Ha commentato Andrea Crisanti, direttore di Microbiologia e Virologia all’università di Padova.

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