Martedì, 26 Ottobre 2021
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SPIGOLATURA PANDEMICA

Zone rosse, arancioni e gialle fanno spazio... all'arcobaleno

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Nei triage dei Pronto soccorso, sulle corsie dell'autostrada, nelle Regioni i colori scandiscono il livello di allerta, ma la speranza è che torni l'arcobaleno
Sicilia, Società
FOTO ANSA

Codici, bollini, zone. Tutti accompagnati da un colore icastico legato a una precisa circostanza. Nei Pronto soccorso, in sede di triage, a chi chiede cura vengono assegnati il rosso (accesso immediato, paziente in pericolo di vita), giallo (accesso nel più breve tempo possibile per patologia grave), verde (accesso dopo rosso e giallo, pazienti cosiddetti “differibili” ovvero casi non gravi) e bianco (accesso senza urgenza, sono situazioni che potrebbero essere trattate dal medico di famiglia). Sulla rete autostradale, le eventuali criticità del traffico sono suddivise in quattro categorie: regolare (bollino verde), intenso (bollino giallo), critico (bollino rosso), massima concentrazione (bollino nero).

Fino al febbraio del 2020, in Italia, il termine "zona rossa" è sconosciuto, poi viene affibbiato a Codogno, dove il Covid è incontrollato, miete vittime senza argini. La pandemia, ben presto, si diffonde rapidamente a Lodi, Brescia, Bergamo. Le immagini con le bare portate via dall’Esercito fanno il giro del mondo. I posti negli ospedali scarseggiano, fino a diventare introvabili, per le strade si sentono solo le sirene delle ambulanze, le Terapie intensive sono al collasso.

La Lombardia realizza posti di rianimazione nei corridoi degli ospedali, ma nel frattempo il virus circola in tutto il Paese. Così, l’8 marzo, il governo trasforma quella regione in zona rossa, assieme ad alcune province del Veneto. E Il Nord, locomotiva d’Italia, conosce una improvvisa quanto inaspettata battuta d'arresto. Lentamente, inizia la fase del contenimento: il 10 marzo, meno di tre settimane dopo l’istituzione della prima "zona rossa", a Codogno non si registra alcun nuovo positivo. Dodici mesi più tardi, i colori connessi all'emergenza sanitaria abbracciano anche altre gradazioni dello spettro: al rosso, arancione, giallo e bianco si aggiungono le variazioni "scura" o "rafforzata".Tutto ciò mentre le varianti, quelle del virus, incutono timore. E l'arcobaleno beneaugurante dei bimbi? Adesso si spera torni presto ad attraversare tutto il Mondo coi suoi sette colori. Non solo come fenomeno ottico.

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