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Appuntamento con la "Superluna rosa", la seconda più grande del 2021

Domani mattina (27 aprile 2021) poco prima dell’alba tutti con il naso all’insù ad ammirare la "Superluna rosa" che, dopo quella che ci sarà a maggio, diventerà la seconda luna piena più grande del 2021. Il nome può trarre in inganno perché il nostro satellite non apparirà di un’insolita tonalità, cioè rosa. Ma, vista la vicinanza con la Terra e la fase in cui si trova, sembrerà significativamente più grande del solito. Il corpo celeste si trova infatti al perigeo, il punto della sua orbita più ravvicinato al nostro pianeta, previsto alle 17:25 del 27 aprile. e allo stesso tempo si avrà una luna piena. Il risultato? Una "Superluna". L’aggettivo "rosa", invece, deriva dal nome del fiore di campo "Phlox subulata", che sboccia all’inizio della primavera ed è originario del Nord America orientale. Lo spettacolo inizierà alle 5:31 del 27 aprile, ma l’effetto si manterrà fino a mercoledì mattina (28 aprile). Secondo la Nasa la Superluna può essere fino al 14 per cento più grande e fino al 30 per cento più luminosa rispetto alle osservazioni ordinarie. Ma non sarà la luna più "super" del 2021, attesa invece a maggio.

La più vicina superluna nella memoria recente si è verificata il 14 novembre 2016, che era a una distanza di "soli" 356.508 chilometri dalla Terra, a fronte dei 382.900 chilometri medi che separano i due corpi celesti. Nonostante le sempre affascinanti caratteristiche del nostro satellite naturale, quello della Superluna rappresenta un fenomeno piuttosto frequente dal punto di vista astronomico. Ogni anno si possono ammirare infatti dalle quattro alle sei superlune. Ma gli occhi puntati sul cosmo potranno osservare anche altre meraviglie, come ricorda la Nasa. Dopo l’avvistamento di Marte a 38 gradi sopra l’orizzonte occidentale, infatti, anche Venere e Mercurio potrebbero rendersi visibili stasera durante il crepuscolo circa 30 minuti dopo il tramonto. La stella Regulus apparirà circa 63 gradi sopra l’orizzonte meridionale, mentre Sirius, la più luminosa degli astri nel cielo notturno, si mostrerà 16 gradi sopra l’orizzonte Sud-Occidentale.

«Consiglio di osservare il nostro satellite al crepuscolo, perché è molto suggestiva la visione della Luna piena che sorge al calar del Sole, in direzione opposta alla nostra stella», spiega l’astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope Project. «La ragione è che la luce residua del crepuscolo permette di godere anche della visione del contesto terrestre circostante, con il nostro satellite che sorge alle spalle di paesaggi naturali o celebri monumenti. In piena notte, invece, il bagliore della Luna piena è tale che tutto il resto scompare», chiarisce Masi. «Inoltre, quando la Luna è all’orizzonte mentre sorge o tramonta, abbiamo l’illusione che sia più grande perché, bassa com'è e spontaneamente in linea con gli elementi terrestri in primo piano, propone al cervello quasi un paragone dimensionale, un riflesso incondizionato che ne esalta la grandezza. Al contrario - conclude l’astrofisico - quando il satellite è alto in cielo, si trova isolato nel vuoto apparente dello spazio, senza la vicinanza di altri elementi con i quali confrontare le dimensioni».

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