Sabato, 25 Settembre 2021
stampa
Dimensione testo

Società

Home Società Incendi in Sardegna: piccola cerbiatta con le zampe "carbonizzate" salvata dalle fiamme
ORISTANO

Incendi in Sardegna: piccola cerbiatta con le zampe "carbonizzate" salvata dalle fiamme

INCENDI IN, incendi in Sardegna, Sicilia, Società
La piccola cerbiatta Lussurzesa – Foto pagina Facebook Clinica Veterinaria Duemari

C'è una cerbiatta fra gli animali sopravvissuti all’inferno di fuoco attorno a Santu Lussurgiu, nell’Oristanese, rimasti gravemente ustionati e curati dalla clinica veterinaria Duemari di Oristano. Ieri un gruppo i cacciatori che stava battendo la montagna alla ricerca di animali selvatici feriti ha trovato la giovane cerva accanto al cadavere bruciato della madre. Ora 'Lussurzesà, così è stata chiamata la cerbiatta, è stata eletta dai veterinari "icona della nostra terra": ha le zampe carbonizzate, ma si regge ancora in piedi.

«Non sappiamo se questo miracolo divino potrà riprendersi», fanno sapere dalla clinica veterinaria, «le sue lesioni sono drammatiche. Cosa devono aver visto e pianto i suoi occhi. Non sappiamo se potrà sopravvivere, se accetterà il biberon. Ma combatteremo».

Nei giorni scorsi nella clinica, dov'è stato allestito un punto di raccolta di farmaci e altri beni necessari per gli animali, sono state portate tante altre bestiole ferite e ustionate: cani, gatti, pecore e anche volpi. A ognuno è stato dato un nome, compreso al cane, gravemente ustionato, la cui foto ha fatto il giro del web. Si chiama Angelo, come il volontario che l’ha salvato domenica scorsa. «Mi dispiace smontare la storia romantica del cane che si è fatto bruciare per non abbandonare le sue pecore», ha precisato Angelo Delogu su Fb. «Infatti, nella zona non vi era alcuna pecora, dunque potrebbe anche non essere un cane pastore detto questo, il cane si sta piano piano riprendendo, e probabilmente ce la farà, che è la cosa più importante».

Nell’ultimo aggiornamento sulle sue condizioni, i veterinari della clinica Duemari riferiscono che Angelo non tollerava la gabbia e che ieri è stato trasferito in una stanza tutta sua. «Lo medichiamo 4 volte al giorno», scrive su Fb chi lo sta curando. «Si alimenta da solo e la sua funzionalità renale tiene. Sta cominciando a perdere grandi lembi di cute necrotizzata perciò continuiamo a trattarlo con antidolorifici. Oltre che con antibiotici e unguenti».

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook