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ECOSISTEMA URBANO 2021

Le "pagelle ecologiche" di Legambiente: Cosenza quarta in Italia, Messina è al 101° posto - CLASSIFICA

In una classifica monopolizzata dal Nord, 7 degli ultimi 10 capoluoghi appartengono al Sud. Di questi ben cinque sono siciliani. Ottima la performance della città calabrese, che risale al 4° posto su 105 province analizzate

Reggio Emilia e Mantova sul podio delle province più green, dove si conferma prima Trento. Palermo e Catania in coda: in sette degli ultimi dieci posti ci sono centri del Sud, con l’eccezione di Alessandria (102° posto su 105) e di Cosenza che risale al quarto posto. Cagliari si trova al 16° posto in classifica, Torino all’81°, Roma all’86° posto e Messina al 101° posto.

Proprio mentre è in corso la conferenza Cop26 a Glasgow, i dati della 28esima edizione rapporto Ecosistema urbano, realizzato da Legambiente in collaborazione con Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore, fotografano le performance green di 105 città capoluogo di provincia nel 2020, quando il Covid batteva più forte e il lockdown aveva "congelato" gli spostamenti.

I risultati dell’indagine, pubblicati oggi dal Sole 24 Ore in edicola e online, sono al centro dell’evento "Città Italia: i cambiamenti che guidano la ripartenza" in programma oggi dalle 9.45 alle 12.00 sul sito IlSole24ore.com e sulla pagina LinkedIn di Legambiente, durante il quale interverranno Enrico Giovannini, ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile, e alcuni amministratori locali, tra cui il Sindaco di Trento Franco Ianeselli, il Sindaco di Reggio Emilia e il Sindaco di Brescia Emilio Del Bono.

Diciotto indicatori

L'analisi delle pagelle ecologiche delle grandi città metropolitane dal 2016 a oggi, in particolare centrata su quattro degli indicatori più importanti dell’indagine, mette in luce Milano, l’unica ad aver conseguito miglioramenti in tutti e quattro gli ambiti: mobilità, aria, rifiuti e auto. In particolare è l’unica, tra le grandi città, dove è diminuito il numero di auto circolanti ogni 100 abitanti. Bologna, invece, si distingue per essere quella con più piste ciclabili: 12,4 metri lineari ogni 100 abitanti (+15%), Genova per il basso inquinamento, Palermo per la maggiore crescita (+12%) nella differenziata negli ultimi sei anni.

La classifica generale, determinata dall’insieme di 18 indicatori, conferma Trento al vertice, seconda Reggio Emilia (salita dalla quinta posizione e sempre in testa nelle piste ciclabili), terza Mantova. In una top ten monopolizzata da città medie e piccole del Nord la sola eccezione è Cosenza: quinta nel 2018, era ottava l'anno scorso, ma stavolta è addirittura quarta in particolare grazie al primo posto per basso numero di incidenti e acque depurate, il quarto per le isole pedonali, il quinto per la diffusione del solare termico e fotovoltaico su edifici pubblici e il nono per la "ciclabilità". Chiudono la top ten Treviso, nona, e Ferrara decima, al comando nella raccolta differenziata con l'87,6% di rifiuti separati. In fondo alla lista, si rileva il quartultimo posto di Alessandria (con due rappresentanti del Centro, Massa e Latina, rispettivamente 98° e 100°), ma sette degli ultimi dieci capoluoghi appartengono al Sud. Di questi ben cinque sono siciliani.

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