Domenica, 29 Maggio 2022
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IL RACCONTO

Kabir Bedi, al Grande Fratello Vip il dolore per il figlio suicida

"Sentiva di non avere più significato, per lui la vita non significava nulla, non sentiva più il sapore del cibo e in un momento di lucidità mi aveva detto che voleva togliersi la vita"

Tanto dolore in una vita indomabile. Lo ha raccontato a cuore aperto durante la trentottesima puntata del Gf Vip al quale sta partecipando. Spinto dal conduttore Alfonso Signorini, Kabir Bedi, come una tigre ha messo a nudo tutta la sofferenza per la perdita di quel figlio malato, l'adorato Siddharth.

"È terribile. Perdere un figlio per un suicidio non potete capire quanto ti tocchi. Negli ultimi mesi cercavo di stargli vicino ma non riuscivo a convincerlo a restare attaccato alla vita". Così, senza giri, dritto al punto più alto del male, Kabir Bedi racconta la storia di quel giovane geniale, che nel mondo avrebbe avuto ogni possibilità, ma ha scelto di lasciarlo quel mondo di cui non riusciva più a sentire il sapore, nonostante lui, suo padre, avesse tentato in ogni modo di tenerlo al di qua. "Sentiva di non avere più significato, per lui la vita non significava nulla, non sentiva più il sapore del cibo e in un momento di lucidità mi aveva detto che voleva togliersi la vita".

"Non sentitevi in colpa. È il mio modo di prendere il controllo", c'era scritto nel biglietto d'addio, quello dedicato alla sua amata mamma, al suo stimato papà.

Kabir Bedi ne aveva già parlato nella sua biografia (edita da Mondadori), "Storie che vi devo raccontare". "Il grande problema della schizofrenia è che è difficile da gestire - confessa Kabir -. Giovani di 25 anni, normalmente uomini, normalmente intelligenti, improvvisamente scattano e perdono la lucidità. Quando perdono questa lucidità, non accettano che loro hanno un problema e diventa un problema ben più grande. Al tempo non c'erano le medicine che ci sono oggi, in quel tempo non funzionavano le medicine per lui. Ora c'è speranza, voglio dare speranza".

 

 

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