Giovedì, 30 Giugno 2022
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TORINO

"Miss Lato B", rivolta sui social cancella il concorso: "Iniziativa sessista e discriminatoria"

A far scatenare le polemiche, con centinaia di messaggi social, la serata "Paella e miss sotto le stelle", in programma il 18 giugno, con la locandina dell’evento che annuncia l’elezione di "Miss Bollengo", "Miss Eleganza" e "Miss Lato B". Un titolo, quest’ultimo, che non è piaciuto affatto al popolo del web che, oltre a definirla volgare, ha bollata l’iniziativa come sessista e discriminatoria, costringendo il presidente della Pro Loco a fare marcia indietro.
Sicilia, Società
Immagine di repertorio

La sagra di paese si trasforma in un caso di sessismo a Bollengo, duemila anime nel cuore del verde Canavese, a pochi minuti da Ivrea (Torino). A far scatenare le polemiche, con centinaia di messaggi social, la serata "Paella e miss sotto le stelle", in programma il 18 giugno, con la locandina dell’evento che annuncia l’elezione di "Miss Bollengo", "Miss Eleganza" e "Miss Lato B". Un titolo, quest’ultimo, che non è piaciuto affatto al popolo del web che, oltre a definirla volgare, ha bollata l’iniziativa come sessista e discriminatoria, costringendo il presidente della Pro Loco a fare marcia indietro. Il concorso si farà, ma premierà il più bel sorriso. «Ci tengo a chiedere scusa alle persone che si sono sentite offese - dice il presidente della Pro Loco di Bollengo - La nostra iniziativa non voleva denigrare nessuno e tantomeno mercificare la figura della donna. Se è passato questo messaggio, mi scuso e me ne assumo tutte le responsabilità». In realtà la scelta di inserire il concorso di bellezza nel programma della festa è stata presa collegialmente dal direttivo dell’associazione, «all’interno della quale - precisa Cominetto - ci sono anche una decina di donne». Neanche a queste ultime, però, è venuto in mente che quel titolo potesse scatenare delle reazioni piccate dei social. "L'abbiamo fatto anche sei anni fa e nessuno ha avuto di che polemizzare, tanto è vero che l’organizzatore della sfilata ha utilizzato le stesse locandine di allora».

La Pro Loco, rinominato il concorso, ha già fatto stampare nuovi manifesti e volantini. Di «Miss lato B» non rimarrà alcuna traccia se non nei numerosi post apparsi sui social. Sorpreso e amareggiato dal clamore il sindaco di Bollengo, Luigi Sergio Ricca, tirato in ballo in quanto l’amministrazione avrebbe concesso il patrocinio all’evento. «Il Comune non c'entra nulla con la festa - precisa il primo cittadino - e la Pro loco ha la sua giusta autonomia nell’organizzare gli eventi. Il titolo della sfilata è risultato inopportuno perchè oggi, rispetto a qualche anno fa, c'è una sensibilità diversa. Tuttavia, conoscendo bene i volontari e i membri del direttivo, sono certo che nessuno in Pro Loco si è mai sognato di organizzare un evento offensivo contro le donne».

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