Sabato, 03 Dicembre 2022
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CONSULTO

Per il ginocchio del Papa chiamato il medico dell'Atletico Madrid

Sicilia, Società
Papa Francesco

Il capo dei servizi medici dell’Atletico Madrid è il dottor José María Villalón, una 'eminenza' in traumatologia e medicina dello sport. Per questo sarebbe stato chiamato per un consulto sulla situazione del ginocchio del Papa, affetto da una gonalgia che da tempo ormai lo costringe a camminare con un bastone o su una sedia a rotelle. Lo scrive Cope, il portale di informazione della Conferenza episcopale spagnola.

«Sia dalla Conferenza Episcopale che dalla Nunziatura vaticana in Spagna, hanno chiesto a un gruppo di specialisti se si potesse aiutare il Papa, vista la situazione che sta attraversando. Lo vediamo su una sedia a rotelle, e ci è stato chiesto se possiamo aiutarlo a migliorare la sua mobilità e fermare il suo processo artritico», ha spiegato il dottor Villalón.

Per il medico spagnolo si tratta di «un processo osteoartritico che colpisce diverse articolazioni: a volte inizia con un’articolazione con artrosi e altre articolazioni si deteriorano perché sono caricate più del necessario. E stanno cercando di impedire che questo progredisca e che le cose migliorino». Il medico ha parlato della «grande personalità del Papa, sta molto bene, psicologicamente, è molto lucido, è un uomo molto simpatico, affabile, simpatico e gli piace il calcio».

Il medico dell’Atletico dovrà studiare soluzioni ma senza sala operatoria. José María Villalón ha parlato di Papa Francesco infatti come di «un paziente molto simpatico e molto testardo nel senso che ci sono proposte chirurgiche che non vuole. Gli devono essere offerti trattamenti più conservativi affinché accetti». Niente interventi e niente protesi. Il medico, parlando con Cope, ha confidato che nel primo contatto con il Papa si sentiva «nervoso» perché «è una responsabilità visto che si tratta di rimettere in forma una figura mondiale. Abbiamo l’handicap che non è un paziente normale per la sua grande attività, forse il Papa avrà più difficoltà per i suoi orari complicati, ma io sono ottimista, il Papa può essere aiutato».

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