Giovedì, 09 Febbraio 2023
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Qualità della vita, Bologna prima provincia in Italia. Sale Messina, ultima Crotone. La CLASSIFICA

Prima Bologna, seguita da Bolzano e Firenze: questo il podio delle province con la migliore qualità della vita nel 2022 secondo l’indagine annuale del Sole 24 Ore. E’ la quinta volta in 33 anni che la provincia emiliana arriva prima nella qualità della vita dei suoi abitanti, migliorando di 5 posizioni rispetto all’anno scorso. L’edizione di quest’anno comprensibilmente dà anche ampio spazio alle ricadute sul territorio dei grandi shock avvenuti nel corso dell’anno: guerra in Ucraina, caro-energia e inflazione. In calo le città metropolitane, con Milano all’ottavo posto, Roma al trentunesimo e Torino al quarantesimo.

Balzo in avanti del Sud, ma Sicilia e Calabria restano in fondo

Per sei province su nove la qualità della vita è migliorata nell’ultimo anno, ma nel complesso la Sicilia rimane comunque in fondo alla classifica annuale stilata dal Sole24Ore. Si va dall’85esimo posto di Ragusa, la prima tra le siciliane, alla 105esima posizione di Caltanissetta, la peggiore performance e terz'ultima in Italia. Trapani è la provincia più «virtuosa», migliorando di 12 posizioni: è 93esima. Cresce di 11 posizioni invece Catania (91). Messina e Siracusa, entrambe a +8, salgono in classifica: 89 e 90. Palermo sale di sette punti, piazzandosi all’88esimo posto, Ragusa di appena 2 (85esima). Peggiorano le altre. Enna perde 8 posizioni e si attesta al 100esimo posto in classifica, meno 2 per Agrigento (86) e Caltanissetta (105).

In Calabria Cosenza è 95esima (-7), Catanzaro stabile in posizione numero 96, Reggio Calabria 102esima (-19), Vibo 103esima (+19), Crotone sempre ultima 107.

Le altre province: scivolano le città metropolitane

Analizzando alcuni risultati a livello regionale, l’Emilia-Romagna mostra un buon posizionamento: accanto al primato di Bologna la classifica vede Parma al 9° posto e Reggio Emilia al 13°. Le provincie del Trentino Alto Adige restano salde nella top ten, con Bolzano al secondo e Trento al quinto posto. In Toscana sono tre le province presenti in cima alla classifica: oltre a Firenze, le new entry Siena, che arriva al 4° posto (+11 posizioni), e Pisa (+12 posizioni) al decimo posto.

Tra le città metropolitane, Milano - che nel 2021 era in seconda posizione - resta nella top ten ma scende all’ottavo posto, mentre Roma scivola al 31° (-18 posizioni); Cagliari sale di due posizioni (18° posto), Genova è al 27° posto (perde solo una posizione), Torino al 40° (-12 posizioni). Sul fondo Napoli (98° posto, in discesa di otto posizioni) e Palermo (88° posto, + 7 posizioni).

Sei ambiti, 90 indicatori

Per quanto riguarda i sei ambiti in cui sono suddivisi i 90 indicatori, il podio vede in cima per Ricchezza e Consumi Belluno, Bologna e Bolzano; per Affari e Lavoro Milano, Trieste e Roma; per Demografia, Salute e Società Bologna, Modena e Roma; per Ambiente e Servizi Pisa, Siena e Aosta; per Giustizia e Sicurezza Oristano, Pordenone e Sondrio; per Cultura e Tempo libero Firenze, Trieste e Gorizia. I 90 indicatori statistici alla base dell’indagine, di cui 40 aggiornati al 2022, presentano una serie di novità: due indicatori sull'inflazione; un pacchetto di indicatori su energia da fonti rinnovabili/riqualificazioni energetiche/consumi energetici; l’indice della partecipazione elettorale alle ultime elezioni politiche di settembre 2022; nove indici sintetici inclusi nell’indagine che aggregano più parametri (Qualità della vita di giovani, bambini e anziani, Qualità della vita delle donne, Ecosistema urbano, Indice della criminalità, Indice di sportività, Indice del clima, IcityRank sulle città digitali). Si confermano poi alcuni indicatori storici dell’indagine: valore aggiunto pro capite; prezzi delle case e incidenza dei canoni di locazione sul reddito medio dichiarato; imprenditoria giovanile; giovani Neet; ore di Cig ordinaria; infortuni sul lavoro; indice della qualità dell’aria; tasso di motorizzazione; indice di litigiosità nei tribunali; mortalità da incidenti stradali; numero di bar, ristoranti, librerie e palestre; agriturismi; indice di lettura; verde urbano; banda larga ultraveloce; amministratori comunali under 40.

Messina maglia nera per Demografia e Società, exploit calabrese per Affari e Lavoro

Messina crolla nell'indicatore Demografia e Società (-21), seguita a ruota da Catanzaro (-20), quindi Reggio (-13), Cosenza (-9), stabile Crotone. Su Affari e lavoro crescita esponenziale di tutta la Calabria. Vibo segna un +49, Reggio +40, Crotone +38, Catanzaro +20, Cosenza +16. In Sicilia Siracusa fa +38 e Catania +37, Messina +2. Per Ricchezza e Consumi si salva Vibo che fa +3 e si attesta al 101esimo posto. Cosenza 103esima (perde 5 posizioni), Catanzaro 105esima (- 10), Reggio 106esima (- 7), Crotone sempre 107esima. In Sicilia Messina arriva 90esima (segnando un +7). Cultura e tempo libero: tre calabresi maglia nera in classifica generale. Sono Reggio (105), Vibo (106) e Crotone (107).
Giustizia e sicurezza: sale Messina all’82esimo posto (+6). In Calabria crolla Cosenza (-44 posizioni) scende anche Vibo (di 16 posizioni). Stabile Catanzaro, in crescita Crotone con +9 al 63° posto.
Ambiente e servizi: Catanzaro al 41 (+10), Messina +2 all’88esimo, crolla Reggio al 105esimo (-25).

Nella percentuale di laureate e nei test Invalsi in terza media, tutte le province siciliane sono sul fondo della classifica. Al contrario però, il numero delle laureate nel corso del 2021 vede Caltanissetta sul podio. Bene anche le performance delle province siciliane nell’imprenditoria femminile.

 

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