Giovedì, 09 Febbraio 2023
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Priorità all'Istruzione: la Giornata internazionale ONU dedicata alle afghane

L'Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2018 ha proclamato il 24 gennaio Giornata internazionale dell'educazione , per celebrare il ruolo dell'educazione per la pace e lo sviluppo. La quinta Giornata internazionale dell'educazione si celebra oggi sul tema "I nvestire nelle persone, dare priorità all'istruzione ” con n umerose manifestazioni in programma in tutto il mondo, con particolare rilievo per quella internazionale che si tiene a New York. “Basandosi sullo slancio globale generato dal Vertice delle Nazioni Unite sulla trasformazione dell'istruzione nel settembre 2022 - afferma l'UNESCO, organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura - la Giornata di quest'anno chiederà di mantenere una forte mobilitazione politica sull'istruzione e tracciare la strada per tradurre gli impegni e le iniziative globali in azioni. L'istruzione deve avere la priorità per accelerare i progressi verso tutti gli obiettivi di sviluppo sostenibile sullo sfondo di una recessione globale, crescenti disuguaglianze e crisi climatica”. L'UNESCO dedica la Giornata internazionale di quest'anno alle ragazze e alle donne in Afghanistan che sono state private del diritto all'istruzione e chiede l'immediata revoca del divieto che limita il loro accesso all'istruzione. “L'UNESCO desidera dedicare la quinta edizione di questa Giornata internazionale a tutte le ragazze e le donne in Afghanistan, a cui è stato negato il diritto all'apprendimento, allo studio e all'insegnamento – afferma Audrey Azoulay, direttrice generale dell'UNESCO – e condanna questo grave attacco alla dignità umana e al diritto fondamentale all'istruzione”.

Diritto umano su cui si fonda la parità di genere

“L'istruzione è un diritto umano, un bene pubblico e una responsabilità pubblica – si legge sul sito istituzionale dell’Unesco https://www.unesco.org/en/days/education ricco di informazioni e approfondimenti sul tema - L'istruzione trasforma la vita ed è al centro della missione dell'UNESCO per costruire la pace, sradicare la povertà e guidare lo sviluppo sostenibile. È un diritto umano per tutti per tutta la vita. L'Organizzazione è l'unica agenzia delle Nazioni Unite con il mandato di coprire tutti gli aspetti dell'istruzione. Le è stato affidato il compito di guidare l'Agenda Global Education 2030 attraverso l'Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 4. L'UNESCO fornisce una leadership globale e regionale nel campo dell'istruzione, rafforza i sistemi educativi in ​​tutto il mondo e risponde alle sfide globali contemporanee attraverso l'educazione con l'uguaglianza di genere come principio fondamentale. Il suo lavoro comprende lo sviluppo educativo di qualità dalla scuola materna all'istruzione superiore e oltre”. “Senza un'istruzione di qualità inclusiva ed equa e opportunità per tutta la vita per tutti, i paesi non riusciranno a raggiungere l'uguaglianza di genere e a spezzare il ciclo della povertà che sta lasciando dietro di sé milioni di bambini, giovani e adulti. Oggi 244 milioni di bambini e giovani non vanno a scuola e 771 milioni di adulti sono analfabeti. Il loro diritto all'istruzione viene violato ed è inaccettabile. È tempo di trasformare l'istruzione”.

Il Governo contrasterà la dispersione scolastica

"Oggi si celebra la quinta Giornata internazionale dell'istruzione. Il tema di quest'anno è “Investire nelle persone, dare priorità all'istruzione” in linea con gli obiettivi dell'Agenda 2030, ricorda il ministero dell'Istruzione in un tweet. «La scuola ha il compito di assicurare ai nostri giovani un’educazione di qualità, inclusiva ed equa, solo così si potrà garantire una maggiore coscienza civica. Tra i principali obiettivi di questo Governo c'è quello di contrastare la dispersione scolastica, di supportare gli alunni bisognosi e meritevoli mettendoli nella condizione di poter proseguire gli studi. Inoltre, a tre anni dal Covid, persistono ancora disagi in molti studenti causati dal lungo periodo trascorso senza vivere la normale socialità con professori e compagni. Per invertire la rotta occorre potenziare orientamento e informazione, oltre a prevedere progetti personalizzati per gli studenti in difficoltà» dichiara Paola Frassinetti, sottosegretaria all’Istruzione e al Merito.

Unicef: in Ucraina istruzione negata

In Ucraina, l’Unicef sta collaborando con il governo per aiutare i bambini a riprendere l’apprendimento, nelle aule scolastiche quando è ritenuto sicuro, e attraverso alternative online o basate sulla comunità se non è possibile l’apprendimento di persona. Mentre più di 1,9 milioni di bambini accedevano alle opportunità di apprendimento online e 1,3 milioni di bambini si iscrivevano a una combinazione di lezioni di persona e online, i recenti attacchi contro l’elettricità e altre infrastrutture energetiche hanno causato blackout diffusi e hanno lasciato quasi tutti i bambini in Ucraina senza un accesso duraturo all’elettricità, il che significa che anche frequentare le lezioni virtuali è una sfida continua. Anche la situazione fuori dall’Ucraina è preoccupante: si stima che 2 bambini ucraini rifugiati su 3 non siano attualmente iscritti al sistema scolastico del Paese ospitante. Ci sono diversi fattori alla base, tra cui le capacità formative limitate e il fatto che, all’inizio della crisi e per tutta l’estate, molte famiglie di rifugiati hanno optato per l’apprendimento online, invece di frequentare le scuole locali, nella speranza di poter tornare a casa rapidamente. «L'Unicef continuerà a lavorare con il Governo dell’Ucraina e i Governi dei paesi ospitanti per fornire soluzioni di sostegno ai bambini nelle aree in conflitto e tutti coloro che sono stati sfollati dalle proprie case per proseguire l’istruzione», ha proseguito Khan. In Ucraina, l’agenzia dell’Onu chiede una fine degli attacchi contro le strutture scolastiche e altri obiettivi civili, comprese le infrastrutture energetiche dalle quali bambini e famiglie dipendono. «Chiediamo anche un maggiore supporto per assicurare che i bambini abbiano accesso a materiali per l’apprendimento offline e aiuti per garantire che continuino a studiare e possano rimanere connessi ai propri coetanei e insegnanti». Inoltre, l’Unicef chiede sostegno per il piano di ripresa dell’Ucraina e gli sforzi per la ricostruzione e il ripristino delle scuole e degli asili. Nelle comunità che ospitano rifugiati, l’Unicef chiede che venga data priorità all’integrazione dei bambini ucraini rifugiati nei sistemi scolastici nazionali a tutti i livelli di istruzione, soprattutto per l’istruzione della prima infanzia e quella primaria - con insegnanti qualificati, materiali scolastici e spazi disponibili per supportare l’apprendimento in presenza, il loro sviluppo e il benessere.

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