
«La libertà è il coraggio di scegliere. Cogliamo l’occasione del Giubileo per rinnovare, per ritrovare questo coraggio. Il coraggio di liberare il cuore da ciò che lo corrompe». Così Papa Francesco nel suo discorso consegnato ai presenti nell’Aula Paolo VI per il Giubileo della Comunicazione.
«Rimettiamo il rispetto per la parte più alta e nobile della nostra umanità al centro del cuore, evitiamo di riempirlo di ciò che marcisce e lo fa marcire», ha sottolineato il Pontefice.
«Le scelte di ognuno di noi contano ad esempio per espellere quella 'putrefazione cerebrale' causata dalla dipendenza dal continuo scrolling, 'scorrimento', sui social media, definita dal Dizionario di Oxford come parola dell’anno. Dove trovare la cura per questa malattia se non nel lavorare, tutti insieme, alla formazione, soprattutto dei giovani?».
Per Francesco «abbiamo bisogno di un’alfabetizzazione mediatica, per educarci ed educare al pensiero critico, alla pazienza del discernimento necessario alla conoscenza; e per promuovere la crescita personale e la partecipazione attiva di ognuno al futuro delle proprie comunità».
«Abbiamo bisogno - ha aggiunto - di imprenditori coraggiosi, di ingegneri informatici coraggiosi, perchè non sia corrotta la bellezza della comunicazione. I grandi cambiamenti non possono essere il risultato di una moltitudine di menti addormentate, ma prendono inizio piuttosto dalla comunione dei cuori illuminati».
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