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Nuovo tasto WhatsApp, ecco come funziona l'IA sulla chat: è possibile disattivarla?

WhatsApp ha introdotto una nuova funzione che porta l’intelligenza artificiale direttamente all’interno delle chat. Con essa arriva un tasto inedito che potrebbe cambiare il nostro modo di comunicare quotidianamente. Ma non tutti sono pronti ad accogliere questa trasformazione. Vediamo cosa permette di fare, dove si trova e come gestirlo se si preferisce un’esperienza più tradizionale.


Il nuovo tasto IA: dove si trova e a cosa serve

Con l’ultimo aggiornamento, in alto nell’app di WhatsApp – accanto al campo di ricerca – compare un’icona con il simbolo dell’intelligenza artificiale. Solitamente è rappresentata da un piccolo logo colorato o dalla scritta “Meta AI”.

Toccando l’icona si apre una chat con l’assistente virtuale sviluppato da Meta, basato su tecnologie di intelligenza artificiale generativa, simili a ChatGPT.

L’assistente può offrire:

  • risposte rapide e suggerimenti intelligenti,

  • riassunti di testi,

  • creazione di contenuti (immagini o messaggi),

  • aiuto nella scrittura o nella ricerca di informazioni, senza uscire dall’app.

Può persino proporre risposte automatiche nelle conversazioni in corso.


Una novità che divide gli utenti

L’integrazione dell’IA è vista da molti come un passo avanti, ma non mancano le perplessità.

Da un lato c’è chi apprezza la comodità di un assistente virtuale integrato nella messaggistica quotidiana. Dall’altro, alcuni utenti esprimono preoccupazioni in merito a:

  • privacy e tracciamento delle interazioni,

  • visibilità dell’icona, sempre presente e non disattivabile,

  • eccessiva automazione dell’esperienza utente.

C’è chi teme che questo sia solo il primo passo verso una raccolta dati più estesa o una comunicazione sempre più mediata da algoritmi.


Si può disattivare o nascondere il tasto IA?

Attualmente, non esiste un’opzione ufficiale per disattivare completamente l’intelligenza artificiale su WhatsApp. Tuttavia, è possibile adottare alcune soluzioni parziali:

  • Ignorare l’icona: non è obbligatorio interagire con l’assistente.

  • Archiviare la chat: se la chat con Meta AI viene aperta, può essere archiviata come qualsiasi altra conversazione.

  • Limitare i dati condivisi: nelle impostazioni di privacy dell’app è possibile controllare quali informazioni personali vengono trasmesse a Meta.

In futuro, se l’IA verrà integrata in modo più profondo, è plausibile che WhatsApp introduca opzioni per personalizzarne o limitarne l’uso, come già avvenuto per altre funzioni (es. backup, Stato).


Intelligenza artificiale nelle chat: opportunità o rischio?

L’arrivo dell’IA su WhatsApp si inserisce in una strategia più ampia di Meta: unificare social, assistenti virtuali e ricerca intelligente in un’unica esperienza digitale.

Questa funzione è solo l’inizio di una trasformazione che coinvolgerà anche Facebook e Instagram.

Per gli utenti, la vera sfida sarà capire come sfruttare questi strumenti mantenendo il controllo su privacy e semplicità d’uso.
Siamo di fronte a una rivoluzione della comunicazione digitale: il punto è decidere quanto spazio vogliamo concedere all’automazione – e a che condizioni.


L'integrazione dell'IA in WhatsApp, con il tasto "Meta AI", rappresenta un'innovazione significativa, ma è importante sottolineare che la sua implementazione è graduale e non ancora disponibile per tutti gli utenti. Meta rassicura sulla protezione dei dati, grazie alla crittografia end-to-end, ma raccomanda di evitare la condivisione di informazioni sensibili.

Le funzionalità di "Meta AI", basate sul modello linguistico Llama 3.2, sono in continua evoluzione e potrebbero subire modifiche. In questo scenario in rapida trasformazione, la sfida per gli utenti sarà quella di sfruttare le potenzialità dell'IA, mantenendo il controllo sulla propria privacy e decidendo quanto spazio concedere all'automazione nella comunicazione quotidiana.

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