Sabato, 20 Ottobre 2018
ARTI MARZIALI

Presti perde in finale al "Tatneft"

Si è fermata sul più bello, in finale, la fantastica avventura di Saro Presti al “Tatneft 2014”, torneo di assoluto prestigio nelle discipline da ring. A Kazan, nella categoria 70 chilogrammi, il fighter messinese è stato sconfitto ai punti dal campione Alexey Ulyanov, sospinto da una rumorosa arena popolata da diecimila persone. Un match davvero intenso quello disputato in Russia, combattuto dal primo al quarto round e nel corso del quale l'atleta peloritano della “Goldenfighter”, allenato dal maestro Didier Le Borgne, ha dimostrato il proprio valore attraverso attacchi precisi ed una buona difesa, non riuscendo però ad avere la meglio sul giovane padrone di casa. Presti, purtroppo, ha pagato lo scotto di un fastidioso infortunio alla mano sinistra, che lo ha condizionato negli ultimi venti giorni di preparazione limitandolo negli allenamenti. Una sconfitta che non cancella i molteplici successi ottenuti dal talento messinese, un assoluto numero uno nella sua disciplina, al pari del suo rivale, al quale va il merito di avere combattuto con assoluta lucidità.

«Ulyanov è stato davvero un ottimo avversario, molto tecnico - rivela Saro Presti -. Mi aveva studiato bene. Ho lottato con l'handicap della mano fratturata in palestra e sul ring non sono riuscito ad esprimermi al massimo. Anzi ho fatto ciò che ho potuto, il dolore era forte e nonostante l'impossibilità di muovere l'arto ho cercato il contatto mantenendomi al centro del ring. Sono amareggiato perché ci tenevo a vincere, per l'Italia e la mia città, specie dopo il lungo cammino affrontato. Avevo superato ostacoli difficili e contendenti competitivi, mi sono dovuto fermare per un problema fisico. Ho tanta rabbia per questo ma sono pronto a rialzarmi per conquistare altri titoli». Un ringranziamento a Saro Presti per avere rappresentato Messina alla grande, è arrivato dal sindaco Renato Accorinti, che alla vigilia dell'importante sfida lo aveva incitato a fare bene: «Battersi con valore in una finale mondiale è un autorevole traguardo che onora l'impegno durante gli allenamenti, anche se il problema alla mano ha condizionato l'incontro. Presti è già stato quattro volte campione del mondo di Muay Thai, gli auguro di tornare presto a riconquistare questo titolo, che è motivo di orgoglio per la nostra terra. La sconfitta maturata al Tatneft rappresenta un semplice incidente di percorso in una carriera prestigiosa e ricca di successi, che sono certo continuerà su questa scia». Prima, però, sarà necessario un periodo di riposo per recuperare dai profondi sforzi di un'estate impegnativa. (E. R.)

 

 

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