Domenica, 18 Agosto 2019
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CALCIO

Serie A, l'Atalanta schianta l'Inter e la Roma torna alla vittoria

L’Inter non tiene il passo del Napoli all’inseguimento della Juve, attesa dal big match col Milan, e va incontro a una clamorosa debacle di fronte a una strepitosa Atalanta, tornata ai livelli dell’anno scorso: 4-1 il risultato finale che chiude la striscia di sette vittorie consecutive mentre i bergamaschi centrano il quarto successo consecutivo.

Stesso risultato all’Olimpico: Di Francesco voleva una Roma col piglio di Champions e i giallorossi travolgono una Samp sempre più depressa: si sblocca Schick, dà spettacolo Kluivert e segna una doppietta El Shaarawy. Ora la Roma sale al sesto posto e prova a dare continuità di risultati. In zona retrocessione primo successo di Iachini con l’Empoli e primo punto col Chievo per Ventura, che però al termine della partita, la sua quarta sulla panchina clivense, si dimette.

Una figuraccia colossale, temuta da Spalletti dopo la fatiche di Champions ma non in queste dimensioni. I nerazzurri veri sono quelli scatenati di Gasperini che infliggono una severa lezione all’Inter interrompendo la lunga cavalcata di vittorie. Atalanta scatenata fin dall’inizio, gol di Hatoboer, poi tante occasioni sprecate. A inizio di ripresa rigore dubbio e pareggio di Icardi.

Sembra l’inizio di un’altra partita, ma i bergamaschi schiacciano gli avversari in area e la celebrata difesa ospite fa acqua. Mancini prima e Djimsiti di testa svettano sui cross, poi ci pensa Papu Gomez a inventarsi una traiettoria magica per trasformare la sconfitta in una disfatta. L’Inter torna a guardarsi le spalle per la corsa Champions a cui sogna di partecipare l’Atalanta se continuerà a dare spettacolo così.

Patrick Schick si sblocca e la Roma supera una delle sue bestie nere, la Samp che incappa nella terza sconfitta consecutiva. Dopo il successo di Mosca riposa Dzeko, in campo Schick e Kluivert che è imprendibile con le sue piroette. Vantaggio di testa con Cristante ma è Jesus che devia un pallone che andrebbe comunque in rete. Autopalo di Kolarov, palo di Kluivert con una giocara spettacolare. Un rigore per uno non dato con la Var a Ramirez ed El Shaarawy. Poi deviazione liberatoria di Schick che Di Francesco sostituisce con Dzeko riservandogli il primo abbraccio caloroso del pubblico.

Il sigillo lo mette poi con un tocco morbido El Shaarawy, che poi concede il bis dopo il gol della bandiera dell’ex Defrel. Primo punto della gestione Ventura per un Chievo che torna a zero ma le speranze di salvezza restano una chimera e allora l'ex ct decide di lasciare, annunciandolo ai giocatori nello spogliatoio dopo il fischio finale. Bologna in vantaggio col solito Santander poi sorpasso veneto con Meggiorini su rigore e Obi, ma gli ospiti raggiungono il pari con Orsolini, che già aveva guadagnato punti salvezza con l’Udinese.

L’Empoli torna alla vittoria, la prima di Iachini che alla fine sarà espulso, in una sfida importante con l’Udinese che domina il primo tempo ma sbaglia varie occasioni importanti con  Lasagna, che coglie anche una traversa. I toscani passano in vantaggio con Zajc, poi nella ripresa raddoppiano Caputo. I friulani reagiscono, falliscono un rigore con De Paul, segnano con Pussetto. Una bella prova sfortunata per l’Udinese ma la panchina di Valazquez è più che a rischio: la società si prende 24 ore per l’annuncio dell’esonero. Dopo il ko col Napoli potrebbe saltare anche Juric al Genoa, in pole in vista del derby con la Samp c'è Nicola.

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