Sabato, 23 Marzo 2019
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TENNIS

Australian Open: Murray lotta ma non basta, vincono Nadal e Federer

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Rafael Nadal

Spetta ad Andy Murray la copertina sulla prima giornata degli Australian Open, nonostante la sconfitta con lo spagnolo Roberto Bautista Agut, al termine di un corpo a corpo durato oltre 4 ore. Avanzano senza particolari patemi altri due big: Rafa Nadal, numero 2 del tabellone - sbarcato a Melbourne accompagnato da tanti dubbi sulle proprie condizioni fisiche - ha superato il tennista di casa, James Duckworth in tre set (6-4, 6-3, 7-5 in 2 ore e 15').

Prossimo ostacolo un altro australiano, Matthew Ebden; bene anche Roger Federer. Lo svizzero, detentore del trofeo, ha battuto 6-3, 6-4, 6-4 (in un’ora e 57' di gioco) l'uzbeko Denis Istomin, numero 99 del ranking. Nel secondo turno affronterà il britannico Daniel Evans, numero 190 della classifica mondiale, proveniente dalle qualificazioni. Nel tabellone femminile, Maria Sharapova torna sulla scena dello Slam con un devastante 6-0, 6-0 sull'americana Harriet Dart; avanti anche la numero 2 del tabellone, Angelique Kerber, che si impone 6-2, 6-2 sulla slovena Polona Hercog.

Esordio positivo per tre dei quattro azzurri in campo oggi. Ottengono il pass per il secondo turno Andrea Seppi (6-4, 4-6, 6-4, 6-3 sullo statunitense Steve Johnson), Thomas Fabbiano (terza presenza a Melbourne, non aveva mai superato il primo turno, ha battuto l’australiano Jason Kubler 6-4, 7-6, 2-6, 6-3) e Stefano Travaglia (ha sconfitto l’argentino Guido Andreozzi 6-7, 6-2, 6-3, 6-2). Eliminato Matteo Berrettini, che aveva il compito più difficile contro Stefanos Tsitsipas. Il greco si è imposto in quattro set equilibrati: 6-7, 6-4, 6-3, 7-6 dopo due ore e 57 minuti.

Ma, come anticipato, gli applausi più sentiti li ha meritati Murray. Lo scozzese - che prima dell’inizio del torneo aveva annunciato l’imminente ritiro causa persistere dei problemi all’anca destra - ha ceduto i primi due set con il punteggio di 6-4. Poi ha avuto una reazione di orgoglio. Non è voluto uscire di scena così, e con grinta e sofferenza ha costretto Bautista Agut a cedere al tie break sia il terzo che il quarto set.

Riconquistata la parità, le energie hanno però abbandonato Murray. Nella quinta frazione Bautista Agut si è portato rapidamente sul 5-1, chiudendo il set 6-2, dopo 4 ore e 9' di gioco. Pubblico tutti in piedi all’uscita dal campo di Murray. «Non so se è stato il mio ultimo match - ha commentato - per continuare a giocare dovrei operarmi di nuovo».

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