Sabato, 14 Dicembre 2019
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LA CORSA AI GIOCHI

Olimpiadi 2026, il Cio promuove l'Italia: "Milano-Cortina candidatura solida"

«La candidatura Milano-Cortina è decisamente molto solida». A 77 giorni dal verdetto del 24 giugno sulla sede di Olimpiadi e Paralimpiadi invernali 2026, le parole di Octavian Morariu, capo della commissione di valutazione del Cio, fanno ben sperare. La corsa ai 44 voti necessari è ancora lunga.

Ma dopo i sei giorni di esame a siti e dossier, il progetto italiano è in vantaggio su Stoccolma-Aare perché è l’unico con le garanzie del governo, e ha dalla sua l'83% dell’opinione pubblica nazionale (su 2.515 intervistati) secondo un nuovo sondaggio del Cio, con solo il 4% di contrari. Per Morariu Milano-Cortina «corrisponde perfettamente all’Agenda 2020 che punta a ridurre i costi e massimizzare la sostenibilità», e non è un problema la distanza fra i siti, come ha chiarito anche a Stoccolma.

In più, il capo delegazione Cio la definisce «una straordinaria candidatura», sottolineando la «forte unità fra governo, enti locali, atleti e comunità economica». Di buon auspicio è anche il biglietto originale delle Olimpiadi 1956 a Cortina, donato dall’ex rugbista romeno a Malagò, che ha ricambiato con la replica di una medaglia d’oro di Roma 1960. Ora che il governo è a bordo (garanzie stimate in 415 milioni di euro), il prossimo appuntamento è a Palazzo Chigi.

«Ci vedremo mercoledì tutti insieme per il punto della situazione. Siamo compatti», sottolinea il n.1 del Coni, Giovanni Malagò, «molto fiero» di aver ottenuto il supporto dell’esecutivo giallo verde: «Si è convinto giorno dopo giorno dell’importanza della candidatura». Sempre a Roma si rivolge Luca Zaia. «I dati sul consenso alle Olimpiadi sono un grande monito al mondo politico, non c'è più alcun dubbio su da che parte stiano i cittadini», dice il leghista governatore del Veneto, regione in cui l’83% della popolazione è favorevole a ospitare i Giochi invernali, più o meno come in Lombardia (81%).

Numeri in crescita rispetto al sondaggio di ottobre, soprattutto a Milano, dove si tocca l'87%, il dato più alto mai registrato dal Cio. «Ora sappiamo che tutta Italia li vuole», è soddisfatto il governatore lombardo, Attilio Fontana. «Veneto e Lombardia sono da sempre la locomotiva d’Italia e, da romano, riconosco che Milano ha un altro passo, anche rispetto ad altre città europee», dice Malagò. E la fiducia degli intervistati non sorprende Giuseppe Sala.

Il sindaco del capoluogo lombardo vede nei Giochi «un altro punto di svolta dopo Expo 2015», conta sulla partecipazione dei privati ed è convinto che «si debba cominciare a lavorare come se fossimo già assegnatari, perché gli anni passano in fretta: l’importante è partecipare, ma noi vogliamo vincere». Per farlo bisogna arrivare al traguardo davanti a Stoccolma. Che ha sondaggi meno esaltanti (55% a favore, 17% contro), ha ricevuto le garanzie dal governo Lettone (le gare di bob sarebbero dall’altra parte del Mar Baltico) ma attende ancora quello svedese.

Dal Cio non pongono ultimatum. «Possiamo portare pazienza sino a fine aprile e vedere cosa succede poi - dice Morariu -. Il 12 aprile è la data stabilita per fornire le garanzie, non so se le riceveremo tutte. Abbiamo tempo per analizzarle e farle approvare dalla commissione entro il 24 giugno. Questa è la scadenza valida per tutto». Per Milano-Cortina intanto la promozione del Cio c'è.

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