Giovedì, 14 Novembre 2019
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CALCIO

Apre Salah chiude Origi, il Liverpool alza la sesta Champions

Una stagione intera per rincorrere la Champions, 26 secondi per metterla sotto chiave. O, vista dall'altra parte del campo, per perderla. La coppa 2019 e' del Liverpool.

Di Salah e Alisson, ma soprattutto di Jurgen Klopp, che finalmente ha sfatato il tabù delle finali dopo averne perse sei. Quella di stasera, contro il Tottenham, l'ha vinta 2-0: con merito, concretezza e senza incantare.

Ma la storia si fa con i titoli, e questo conta per le migliaia di tifosi di Liverpool che hanno chiuso la serata con un maestoso 'you'll never walk alone'. La finale tutta inglese di Madrid prometteva scintille, ma a condizionarla e' stata l'incredibile partenza: un rigore di Salah segnato al secondo minuto, nato dal mani in area di Sissoko dopo soli 26 secondi.

Poteva essere la premessa per una partita spettacolo, invece e' stata la firma sulla sesta Coppa Campioni o Champions che dir si voglia del Liverpool, ora terzo nell'albo d'oro dopo il Real (13) e Milan (7). Il caldo e la voglia del Liverpool di speculare sul vantaggio sfruttando la velocita' delle punte hanno invece tarpato le ali al match.

Chiuso nel finale dal gol della certezza di Origi. In mezzo, un Tottenham quasi spompato rispetto alla rimonta della semifinale con l'Ajax o ai quarti col City. Dopo il minuto di silenzio per la scomparsa di Reyes, la partenza e' sprint. Neanche il tempo di notare la presenza in campo di Harry Kane, al rientro dopo 50 giorni di stop, e del recuperato Firmino e il Liverpool passa.

Al 26/o secondo Mane' in area calcia, Sissoko e' ingenuo a tenere il braccio aperto e l'arbitro Skomina non può che fischiare il rigore: il controllo Var conferma. Salah dal dischetto incrocia per l'1-0 del Liverpool. Il primo tempo scorre senza fuoco, solo lampi.

Il Tottenham tiene palla tra i piedi e conduce il gioco, il Liverpool punta a ripartenze e lanci su Manè. La scarsa forma fisica di Kane toglie ai londinesi l'arma delle sponde. I Reds sono pericolosi con un tiro al lato di Alexander-Arnold, un bel cross di Firmino che Rose toglie dalla testa di Salah sul palo opposto e soprattutto, al 37', con una botta da fuori di Robertson che Lloris toglie da sotto la traversa. Per il Tottenmham, solo una combinazione con tiro di Eriksen, alto, a fine primo tempo.

Troppa flemma anche per due inglesi, nella ripresa i ritmi salgono. Merito del Tottenham. Kane va a cercarsi spazi tra le linee e mette in crisi i Reds, subito tre palloni in area mettono alla prova la difesa Liverpool. La replica e' immediata, e al 6' Salah pescato in area scarica sulle gambe di Vertonghen. Dele Ali, dalla parte opposta, spreca la battuta dentro l'area. Klopp vede le difficoltà e cambia Firmino con Origi e Wajnaldum con Millner in sequenza.

Anche Pochettino prova la mossa, Lucas per Winks, ma la stanchezza pesa. Un brivido arriva dal sinistro di Millner a fil di palo (26'). Le squadre si allungano, gli spazi aumentano. Non li sfruttano Ali (pallonetto morbido in area) e poi al 30' Son lanciato a rete ma anticipato. Entra Llorente a far da torre per il Tottenham, l'occasione della vita - doppia - arriva al 35': Alisson respinge di pugno la botta da fuori di Son e sul rimpallo blocca Lucas.

Poi il portiere brasiliano salva sulla punizione di Eriksen (39'). Il sigillo lo mette al 42' Origi, un sinistro sottoporta con Lloris in ritardo: 2-0, il Liverpool festeggia la sua sesta Coppa Campioni, sicuro che 'non camminera' mai solo'.

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