Domenica, 15 Dicembre 2019
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SERIE A

Pirotecnico 3-4 al Franchi, il Napoli batte la Fiorentina tra le polemiche

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Ribery e Ruiz

Alla fine ha vinto il Napoli perché ha segnato un gol in più della Fiorentina (4-3) dentro una gara che ha regalato mille emozioni e qualche imperfezione, anche nella direzione arbitrale contestata dai tifosi di casa e da Montella, primo allenatore italiano ammonito per proteste in seguito alle nuove normative.

La squadra di Ancelotti ha sofferto l’inizio veemente dei giovani viola, passati per primi grazie ad un rigore realizzato da Pulgar (tocco di mano di Zielinski, decisione dopo quasi 3' di Var) e a tratti hanno messo in difficoltà gli avversari schierati con i soliti noti, Mertens centravanti con Callejon e Insigne, che alla fine si sono rivelati decisivi: 4 reti (due del capitano, fra cui quella di testa che ha sigillato il risultato) e vari assist. Segnale che l’usato sicuro va sempre di moda. E’ stata anche la gara in cui ha debuttato l’acclamato Ribery entrato negli ultimi 10' quando la Fiorentina era sotto dopo aver rimontato due volte, con Milenkovic prima (2-2) e il neo entrato Boateng (momentaneo 3-3).

E proprio sul 36eienne asso francese è successo l’episodio in pieno recupero che ha scatenato la rabbia dei giocatori e dei tifosi viola, un contatto di Hysaj su Ribery che per la Fiorentina era da sanzionare con il rigore. Una Fiorentina già arrabbiata per il generoso penalty concesso al Napoli nel primo tempo, conquistato con furbizia da Mertens (abile con un gran tiro a timbrare l'1-1, complice anche Dragowski) e realizzato impeccabilmente da Insigne.

L’arbitro Massa però ha lasciato correre sul contatto su Ribery e alla fine anche Montella ha alzato la voce. Il Napoli resta in scia alla Juve vittoriosa a Parma (e alla prossima ci sarà proprio la super sfida a Torino), la Fiorentina che attende altri rinforzi avrebbe meritato quanto meno di chiudere in parità perchè i suoi giovani non hanno demeritato, basti pensare che inizialmente Montella si è affidato ad un tridente baby, 61 anni in tre, Chiesa-Vlahovic-Sottil. Non è bastato per avere la meglio sulla più esperta squadra partenopea pur priva di Milik e del neo acquisto Lozano. E’ stato un debutto amaro per Rocco Commisso che pure prima del match si era concesso un giro di campo fra gli applausi del popolo viola, sperando si rivelasse portafortuna.

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