Venerdì, 15 Novembre 2019
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CALCIO

Serie A, Brescia e Fiorentina non si sbloccano: il posticipo finisce senza gol

L’ottava giornata di Serie A si chiude con il pareggio senza gol fra Brescia e Fiorentina. Al Rigamonti la gara, da poche emozioni vere, è caratterizzata dalla prima esclusione per scelta tecnica della stagione di Mario Balotelli e dal grave infortunio accorso a Daniele Dessena, uscito in lacrime e in barella.

Fa rumore la decisione di Eugenio Corini di mandare Balotelli inizialmente in panchina con il peso dell’attacco affidato a Donnarumma e Aye. Il francese, sostituto di SuperMario, al primo affondo della squadra di casa si fa trovare in verità subito pronto, ma il suo gol viene annullato dalla Var. La risposta della Fiorentina arriva al 10' con Castrovilli che, entrato in area per vie centrali, calcia in porta, ma Joronen respinge.

Un minuto più tardi è il Brescia a rendersi pericoloso con un colpo di testa da azione d’angolo che termina alto sopra la traversa. La partita non regala grandi emozioni e bisogna attendere il 20' per una nuova azione pericolosa, costruita dalla Viola con Lirola che prova i riflessi a Joronen, attento sul proprio palo.

Passano altri 20' di poco calcio fino a quando Badelj si inventa centravanti e spalle alla porta nel cuore dell’area,
riceve palla, si gira, ma conclude troppo debolmente per impensierire il portiere del Brescia. A inizio ripresa Corini
lancia nella mischia Balotelli al posto di Donnarumma e la squadra di casa gioca con un reparto d’attacco pesante
Aye-SuperMario.

Al 9' l’allenatore delle rondinelle è costretto però a un cambio forzato con Dessena che, colpito duro da Pulgar, esce in barella con le lacrime agli occhi e lascia il posto a Spalek. Per l’ex capitano del Cagliari si teme un lungo stop. Al 19' primo avuto del match per Balotelli che raccoglie un cross da destra e di testa cerca il gol di potenza, ma il pallone esce di poco.

Pericolosi anche gli ospiti al 26' con un’inzuccata di Pezzella che termina non lontano dal palo alla sinistra di Joronen. Al Rigamonti poi inizia a piovere e la partita lentamente si spegne. Prima del triplice fischio c'è tempo per il lungo applauso che lo stadio di Brescia tributa a Ribery, richiamato in panchina da Montella negli ultimi minuti del match.

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