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Schianto con l'elicottero, muore la star dell'Nba Kobe Bryant: giocò anche a Reggio Calabria

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LAS VEGAS, NEVADA - JULY 27: Gianna Bryant and her father, former NBA player Kobe Bryant, attend the WNBA All-Star Game 2019 at the Mandalay Bay Events Center on July 27, 2019 in Las Vegas, Nevada. NOTE TO USER: User expressly acknowledges and agrees that, by downloading and or using this photograph, User is consenting to the terms and conditions of the Getty Images License Agreement. (Photo by Ethan Miller/Getty Images)

La star della Nba Kobe Bryant è morto in un incidente di elicottero in California, nella contea di Los Angeles. Lo riporta il sito Tmz.

Bryant era a bordo del suo elicottero privato con almeno altre tre persone, oltre al pilota. Tutti i passeggeri sarebbero morti, compresa la figlia di 13 anni Gianna Maria. Il velivolo ha preso fuoco una volta precipitato e inutili sono stati i soccorsi. La moglie Vanessa non è tra le vittime.

Le autorità stanno indagano sulle cause che hanno provocato l’incidente. Alcuni scatti mostrano una lunga colonna di fumo in una zona collinosa della contea di Los Angeles. Bryant lascia oltre alla moglie Vanessa anche i loro tre figli: Natalia, Bianca e il neonato Capri.

Bryant iniziò a giocare a basket a 3 anni e visse in Italia dai 6 fino ai 13 anni di età seguendo gli spostamenti del padre nelle varie città dei club per i quali giocava. Tra il 1984 e il 1991 passò da Rieti a Reggio Calabria, per proseguire a Pistoia e infine a Reggio Emilia.

Tornato negli USA vinse il titolo statale con la Lower Merion High School, situata in un sobborgo di Filadelfia, infrangendo al contempo il record di punti nel quadriennio liceale per la zona di Philadelphia detenuto da Wilt Chamberlain, realizzandone 2.883.

Secondo una prima ricostruzione sembra che l'elicottero fosse da poco decollato, improvvisamente perde colpi, si avvita su sè stesso e precipita, schiantandosi su una una zona collinosa e boschiva. Mentre i soccorsi erano ancora in azione, tra un fumo denso e le fiamme, il sito Tmz sgancia la notizia bomba: a bordo c'erano cinque persone tra cui la leggenda del basket Kobe Bryant, tutti morti. In pochi secondi la notizia fa il giro del mondo, ma ancora in molti sperano che non sia così, che ci sia un errore. Ma man mano che passano i minuti però, pur senza una conferma ufficiale, tutti i principali media americani sono in grado di confermare la tragedia: a schiantarsi nella boscaglia è stato proprio l'elicottero personale di Bryant, quello con cui il campionissimo amava spostarsi sempre, anche ai tempi degli allenamenti con i Lakers.

Insieme a lui sul velivolo anche la figlia maggiore Gianna Maria, 13 anni, astro nascente del basket femminile. Di loro campeggia su tutti i siti americani l'ultima gioiosa fotografia, un recente scatto che li ritrae abbracciati e sorridenti tra il pubblico di una partita dell'Nba. L'America e l'intero mondo dello sport sono sotto shock. The Black Mamba, come era soprannominato Bryant, è considerato uno dei più grandi giocatori di sempre, un campione assoluto, dentro e fuori dal campo. Il suo ultimo tweet per congratularsi con un altro fenomeno, LeBron James, che proprio nelle ultime ore lo aveva scavalcato al terzo posto nella classifica dei migliori marcatori di tutti i tempi. Sui social il dolore di molti, fan, personalita' dello sport, ma anche gente comune.

Il presidente Donald Trump twitta: "Una terribile notizia". Sconcerto in tutto il mondo: "Riposa in pace campione dentro e fuori", twitta Francesco Totti. Incredulo Marco Belinelli: "Non puo' essere vero".Dell'incidente si sa ancora poco. Sembra che Kobe e la figlia Gianna Maria si stessero dirigendo per una sessione di allenamenti alla Mamba Academy, l'accademia di basket da lui fondata. I testimoni raccontano di aver sentito il motore dell'elicottero perdere giri. Una volta caduto il velivolo ha preso immediatamente fuoco e questo ha reso piu' difficile l'intervento dei soccorsi, cosi' come la zona impervia. La polizia indaga sulle cause, ma ci vorra' ddel tempo per avere delle risposte.

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