Domenica, 05 Luglio 2020
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IL NUMERO 1 DEL CONI

Malagò: "Serie A? E' il momento delle decisioni. Alle Olimpiadi di Tokyo ci saremo tutti"

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Giovanni Malagò

«Credo che il grande errore che si possa fare è quello di intervenire in contesti e in mondi dove ci sono delle precise deleghe e rappresentanze. Tu vuoi essere il presidente di una federazione? Allora questo è il tuo momento in cui prendere decisioni": così il presidente del Coni Giovanni Malagò, su tempi e modi di ripresa del campionato di calcio di Serie A, in un’intervista a Dazn.

«Tutti - ha aggiunto Malagò - devono perdere qualcosa, l’ideale sarebbe trovare insieme il modo che non ci siano vinti né vincitori e che il calcio possa ripartire il prima possibile e a prescindere da questa stagione». E ancora in tema di calcio, secondo Malagò il rinvio degli Europei «è stata una decisione sacrosanta, pensa cosa sarebbe stato un Europeo senza pubblico. Secondo me sarà un grande Europeo, sarà il motivo per cui il calcio a livello internazionale potrà ripartire tutto insieme».

Il numero uno del Coni concorda con il ct azzurro Mancini che sostiene che tra un anno sarà ancora meglio per gli Europei: «Il ct non è uno di tantissime parole, ma quando le dice sono pesate e ponderate. Trasferisce il giusto entusiasmo ma al contempo ha già individuato le opportunità nascoste da qui a un anno perché la nostra è una squadra giovane, che deve amalgamarsi. Un anno in più di esperienza potrebbe essere importante e utile per la nostra Nazionale".

A una domanda su come abbiano reagito gli atleti al rinvio di un anno delle Olimpiadi, Malagò ha detto che le reazioni «sono state diverse: dalla Pellegrini che diceva 'No, non ce la faccio. Mollo, non riesco», passando per chi diceva 'l'ideale sarebbe farle in primavera, quando non c'è umidità, non c'è caldo'», fino a chi ha detto 'beh, a questo punto rispettiamo il programma anno per anno'. Ho sentito un pò di tutto».

"Noi - ha aggiunto Malagò -  sappiamo di avere già 208 atleti qualificati. Ci sono tre o quattro atleti che, indubbiamente, per età, per acciacchi fisici, per una serie di problemi, anche di vita famigliare, faranno probabilmente uno sforzo supplementare. Ma io credo che alla fine a Tokyo ci saremo tutti, e saremo a bordo. Anche chi magari è più avanti con gli anni, quelli che pensavano che tra pochi mesi avrebbero concluso la loro meravigliosa carriera. Sarà per loro uno stimolo
ulteriore per fare bene a Tokyo 2021».

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