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Gasperini spegne la “Papu dance”. A chi servirebbe di più Gomez tra Juve, Inter, Lazio e Roma?

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Atalanta's head coach Gian Piero Gasperini (L) give instructions with Alejandro Gomez during the Uefa Europa League soccer match Atalanta B.C vs Everton FC at Mapei Stadium in Reggio Emilia, Italy, 14 September 2017. ANSA/ ELISABETTA BARACCHI

Ridotte al lumicino le speranze che la rientri rottura tra l'ormai ex capitano Papu Gomez e l'Atalanta dopo le ultime settimane di fuoco. Lo scontro tra il tecnico Gasperini e quello che a lungo è stato il figliol prodigo, impossibile da risanare. Ormai è chiaro, la leggera distensione tra l'argentino e la famiglia Percassi servirà solo per chiudere nel modo meno traumatico possibile quella che sembrava una favola infinita. E che invece non lo sarà. Il motivo principale dello scontro, lo ha ribadito anche l'allenatore della “Dea” dopo la vittoria con il Benenento, è stato prevalentemente tecnico-tattico. Gasp avrebbe voluto arretrare il raggio di azione del Papu in un fase delicata della stagione per dare manforte a un centrocampo in difficoltà, soluzione che sarebbe stata accolta maldestramente dal giocatore. E allora visto che il motivo della frattura è da ricercare nella collocazione di gioco, proviamo ad immaginare quale possa essere la migliore soluzione in campo, non solo progettuale, tra le squadre italiane che potrebbe puntare all'ingaggio invernale di Gomez.

Juventus. Tra sorpassi, controsorpassi, titoloni e trattative silenziose, al momento sembrerebbe esserci al Juve in pole. I bianconeri cercano un profilo per aumentare le rotazioni avanti, adeguato alle idee di Andrea Pirlo. Caicedo, Llorente, Pelle tra i nomi in lista: caratteristiche diverse, più da vice Morata, ma occhio perché Gomez accanto a Ronaldo o allo stesso spagnolo, può invece essere visto più come vice Dybala. L'idea emersa è quella di uno scambio di prestiti con Kulusevski, che negli schemi dell'allenatore zebrato potrebbe far tutto ma alla fine rischia di non fare niente. L'Atalanta ha detto chiaramente a tutti i “sondaggisti” che per chiudere l'operazione vorrebbe soldi cash (si parte da 10 milioni), ma per Kulu, che ha lanciato e poi ceduto dopo il passaggio a Parma, potrebbe fare un'eccezione alla pari. Inserimento potenziale nella struttura tecnico-tattica: 8.

Inter. Nel 3-5-2 ormai adottato in pianta stabile da Conte, il Papu dovrebbe essere la seconda punta da affiancare a Lukaku, oppure a Lautaro, terzo tassello, primo ricambio che dia continuità nelle rotazioni molto più di quanto stia facendo (troppo ad intermittenza) “el nino maravilla” Sanchez. Conte ci crede, sa che in casa nerazzurra non ci saranno rivoluzioni ma solo qualche ritocco, la volontà reciproca sembra esserci ma andrebbe trovato l'accordo economico, forse “usando” anche delle contropartite tecniche. Inserimento potenziale nella struttura tecnico-tattica 9.

Lazio. Nel 3-5-2 collaudato nel tempo da Inzaghi, forse troverebbe la migliore collocazione e anche quella leadership tecnica che potrebbe rilanciarlo anche sul piano emotivo. Spalla di Immobile, ciò che adesso fa prioritariamente Correa, sarebbe perfetto per creare spazi agli inserimenti esplosivi degli interni come Luis Alberto o Milinkovic Savic. Tra l'altro, in biancoceleste troverebbe anche la Champions League (almeno gli ottavi col Bayern) che il Papu non vorrebbe perdere dopo averla conquistata sul campo (unica deroga, sarebbe per l'Inter che punta allo scudetto). Nonostante tutto ciò, la pista romana al momento non sembra caldissima. Inserimento potenziale nella struttura tecnico-tattica 10.

Roma. Con la sua classe può fare qualsiasi cosa e Fonseca stravede per quei profili carismatici, tecnici, rapidi e d'esperienza in grado di accendere la trequarti giallorossa. Leggasi Mkhitaryan e Pedro. Però al momento pare difficile che il neo ds Tiago Pinto scelga Gomez come primo colgo grosso della sua gestione capitolina. E poi, lo schieramento nel 3-4-3 tipo sembra meno adatta all'istinto di andare a spasso per la trequarti a cui è abituato l'attuale tesserato orobico. Inserimento potenziale nella struttura tecnico-tattica 6,5.

Le altre. Milan assolutamente indietro, il 4-2-3-1 di Pioli dovrebbe vedere Gomez incastrarsi sulla trequarti, ma con un Calhanoglu in grande spolvero difficile che Maldini e Massara gli affianchino un'alternativa di questo spessore. E poi, ormai la linea del “Diavolo” è quella di cercare anime più giovani. I rossoneri partono certamente indietro rispetto alle altre. Discorso simile per l'attacco a tre del Napoli, dove Gomez non sembrerebbe idealmente funzionale. Alla Fiorentina piacerebbe, dopo le operazioni Bonaventura, Borja Valero, Callejon e Ribery, ma l'argentino vedrebbe l'approdo in viola come un passo indietro al di là dei 33 anni sulla carta d'identità. Occhio alle soluzioni straniere: l'America chiama ma potrebbe essere scartata per la ragione di cui sopra, alla finestra ci sarebbe il Psg che potrebbe mettere sul piatto un bel contratto milionario, forse l'ultimo di un certo livello.

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