Domenica, 19 Settembre 2021
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IL PERSONAGGIO

Francesco Zema: da Reggio a Milano accentuando resilienza comunitaria e pratiche sociali tramite il calcio

All'orizzonte due eventi con la sua firma: la “Mediterranean Cup 2021 - The Futsal Premiere” di Sanremo e il focus "Campo aperto" in Lombardia su sport e identità

Calcio inteso come incontro e dialogo sui temi della memoria collettiva e resilienza comunitaria mediante storie, rappresentazioni di buone pratiche sportive e sociali dal mondo. È questo il messaggio che Francesco Zema, milanese con cuore, famiglia e radici a Reggio Calabria, porta avanti da diversi anni. Lo fa con passione e senso di responsabilità nella doppia veste di fondatore e direttore di "Calci: Comunità Resilienti" e Global Director for No Limit initiatives Conifa (federazione internazionale di calcio fondata nel 2013 alla quale sono affiliate squadre che rappresentano le nazioni, le dipendenze, gli Stati senza un riconoscimento internazionale, le minoranze etniche, i popoli senza Stato e le regioni).

I prossimi giorni saranno molto intensi per Zema con alcune iniziative molto significative. Si comincia oggi a Sanremo con una tre giorni abbastanza intensa. Una mostra socio-culturale (saranno esposte le maglie di diverse squadre sportive sparse per il mondo) accompagnerà il “Mediterranean Cup 2021 - The Futsal Premiere ", torneo di calcio a cinque che si svolgerà sabato pomeriggio. Manifestazione a cui parteciperanno sei squadre (quattro interne a Conifa e due esterne su invito): Sicilia (giallorossi alla loro prima partecipazione assoluta), Contea di Nizza, Principato di Seborga (inserite nel girone A), Sardegna, Isola d’Elba e Tera Brigasca Labaj (girone B). Le prime classificate dei due raggruppamenti disputeranno la finale.
Dal 30 al 4 ottobre presso la «Fabbrica del Vapore» di Milano, invece, si terrà l’iniziativa dal titolo «Campo aperto». Saranno cinque giorni conditi da eventi, mostre, speech, dibattiti e informazione sul mondo del calcio. Una sorta di festival all’insegna del pallone e delle sue sfaccettature: calcio e identità, storia e tanto altro, con ospiti speciali, fra cui l’ex calciatore e oggi commentatore sportivo, Lele Adani.

«Calci: comunità resilienti - ha detto Zema - è un progetto socioculturale che si articola su spazi espositivi e fruitivi itineranti, aperti alla partecipazione attiva e allo scambio con la collettività; un’iniziativa senza fine di lucro volta a sensibilizzare il pubblico su tematiche socio-comunitarie quali cittadinanza attiva, educazione e partecipazione sociale, inclusione e intercultura». Quali i vostri obiettivi? «Offrire una sincera fotografia delle risposte comunitarie alle avversità e alle crisi naturali, ambientali, sociali, economiche, storiche e politiche, dando spazio, parola e riconoscimento alle persone che le hanno vissute in prima linea, tenendo fuori interpretazioni e connessioni di tipo politico e ideologico. Storie di identità e memoria capaci di stimolare una riflessione e una maggiore consapevolezza su tematiche non sempre accessibili a tutti o spesso oggetto di distorsioni, polarizzazioni e strumentalizzazioni di vario genere e natura. Il calcio è tra i giochi praticati più amati dalla gente di ogni età, abilità, genere, orientamento ed estrazione sociale. Sport che colma le fratture e costruisce i ponti anche dove sembra che non possano esserci. Ciò fa di esso la cornice più adeguata a favorire un approccio differente e di più ampia portata e visibilità a molte tematiche sociali».

A Sanremo, sabato, al “Mediterranean Cup 2021 - The Futsal Premiere”, come detto, parteciperà anche la Nazionale Sicilia che esordirà proprio in questa occasione. «L'instancabile impegno di Francesco Zema – ha detto il segretario generale di Sicilia F.A., Fabio Petrucci - ci ricorda quanto il calcio possa essere veicolo di valori collettivi e processi identitari. Come Sicilia F.A. siamo onorati di poter raccontare la nostra storia all'interno di un progetto di alto valore socio-culturale come "Calci: Comunità Resilienti". Sarà una grande occasione per evidenziare il carattere identitario impresso alla Nazionale Siciliana, strumento attraverso il quale vogliamo contribuire alla riscoperta della storia, della lingua e dei valori più nobili, profondi ed autentici della nostra comunità di appartenenza».

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