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CHAMPIONS

La Juventus crolla a Londra, Chelsea poker e sorpasso. Solo un pari per l'Atalanta

Chelsea-Juventus 4-0

Marcatori: 25'pt Chalobah; 11'st James, 13'st Hudson-Odoi, 50'st Werner

CHELSEA (3-4-2-1): Mendy 6; Chalobah 7, Thiago Silva 7, Rudiger 6.5; James 7, Kanté 6.5 (37'pt Loftus-Cheek 6.5), Jorginho 6 (31'st Saul 6), Chilwell 6 (26'st Azpilicueta 6); Ziyech 6, Hudson-Odoi 7 (31'st Mount 6), Pulisic 6 (26'st Werner 6.5). In panchina: Kepa, Marcos Alonso, Christensen, Lukaku, Bettinelli, Barkley, Sarr. Allenatore: Tuchel 7.

JUVENTUS (4-4-2): Szczesny 6.5; Cuadrado 5.5 (35'st De Winter sv), Bonucci 6, De Ligt 6, Alex Sandro 5; Rabiot 5.5, Locatelli 6 (22'st Arthur 6), Bentancur 5.5 (14'st Dybala 6), McKennie 5.5; Chiesa 5 (35'st Kulusevski sv), Morata 5.5 (22'st Kean 5.5). In panchina: Perin, Pinsoglio, Rugani. Allenatore: Allegri 5.5.

ARBITRO: Jovanovic (Srb) 6.

NOTE: serata serena, terreno di gioco in ottime condizioni. Ammoniti: Cuadrado. Angoli 13-3 per il Chelsea. Recupero 2'; 5'.

La Juventus crolla a Londra, adesso anche il primo posto nel girone di Champions è in seria discussione: il 4-0 di Stamford Bridge ha rovesciato la classifica, il Chelsea è davanti ai bianconeri in virtù della miglior differenza reti negli scontri diretti. Chalobah nel primo tempo, James e Hudson-Odoi nel giro di 120 secondi della ripresa indirizzano la sfida, nel recupero arriva il poker di Werner. Per Allegri è notte fonda, oltre ad essere la sconfitta più pesante da quando guida la Juve. Gli uomini più attesi partono dalla panchina: Dybala ha recuperato ma Allegri preferisce non rischiarlo, Tuchel ritrova in extremis Lukaku al rientro dopo un mese e lo fa accomodare al fianco di Werner, in panchina. Già, perché come riferimento offensivo il tecnico preferisce al tedesco un tridente leggero con Ziyech, Pulisic e Hudson-Odoi. La mediana è affidata a Jorginho, in difesa comanda Thiago Silva con Chalobah e Rudiger come braccetti del terzetto. Nella Juve, Morata vince il ballottaggio con Kean e affianca Chiesa, Cuadrado sostituisce l'infortunato Danilo come terzino destro e davanti a lui agisce McKennie. Bentancur-Locatelli è la coppia centrale, sulla fascia mancina giocano Alex Sandro e Rabiot. All’andata fu un dominio bianconero, a Londra la musica è diversa: i Blues prendono subito campo, la squadra di Allegri prova a difendersi con ordine.

Da calcio piazzato, però, arrivano pericoli, come sulla punizione di James deviata da Szczesny o sui corner, una situazione nella quale svettano gli inglesi. E proprio dalla bandierina nasce il gol: al 25', Chalobah risolve una mischia firmando l’1-0 dopo un evidente tocco di mano di Rudiger non considerato irregolare dall’arbitro Jovanovic. La Juve reagisce e va vicina al pareggio con l’invenzione di Locatelli e il pallonetto di Morata, ma Thiago Silva si immola a pochi centimetri dalla linea di porta. E’ l’unico squillo dei bianconeri, poi è ancora Szczesny a salvare i suoi con un grande intervento su James. Prima di rientrare negli spogliatoi, Tuchel perde Kanté e lo sostituisce con Loftus-Cheek. Nella ripresa ci si aspetta una Juve diversa, invece il Chelsea dilaga e in 120 secondi si porta sul 3-0: segnano James e Hudson-Odoi, la fase difensiva di Allegri non funziona e la sua squadra crolla sotto i colpi degli inglesi. Dalla panchina si alza Dybala e prende il posto di Bentancur, il tecnico ci prova anche con Arthur e Kean. Ma non è proprio serata, la sfida si chiude tra gli «olè» di Stamford Bridge e con il 4-0 di Werner nel recupero. Una batosta da dimenticare immediatamente, anche perché sabato ci sarà l’Atalanta allo Stadium: l’ennesimo test per una Juve che proprio non riesce a decollare. E, adesso, rischia anche il primato, perché nell’ultimo turno dovrà battere il Malmoe e sperare che il Chelsea impatti a San Pietroburgo.

Young Boys-Atalanta 3-3

RETI: 10'pt Zapata, 39'pt Siebatcheu; 6'st Palomino, 35'st Sierro, 39'st Hefti, 43'st Muriel.

YOUNG BOYS (4-3-3): Faivre 6.5; Hefti 7.5, Burgy 5.5, Lauper 6, Garcia 5.5; Aebischer 6.5, Martins Pereira 5.5 (43'st Kanga sv), Rieder 5 (22'st Sierro 7); Elia 6 (22'st Mambimbi 6), Siebatcheu 6.5, Ngamaleu 6. In panchina: Spielmann, Sulejmani, Jankewitz, Maieri, Maceiras, Lefort, Lustenberger, Touré, Zbinden. Allenatore: Wagner 6.5.

ATALANTA (3-4-2-1): Musso 6.5; Toloi 6.5, Demiral 6 (26'st Djimsiti 6), Palomino 7; Zappacosta 6 (1'st Pezzella 6.5), De Roon 5, Freuler 6 (33'st Pessina sv), Maehle 5.5 (42'st Muriel 7.5); Malinovskyi 6.5, Pasalic 6.5 (26'st Koopmeiners 6); Zapata 7. In panchina: Rossi, Sportiello, Ilicic, Scalvini, Miranchuk, Piccoli. Allenatore: Gasperini 6.5.

ARBITRO: Siebert (Ger) 5.5.

NOTE: serata fredda, campo sintetico. Ammoniti: Garcia, Ngamaleu, Demiral, Hefti, Zapata. Angoli: 8-5 per lo Young Boys. Recupero: 2'; 3'.

Il sorpasso al secondo posto può attendere, anche se all’80'a Berna c'era eccome. Sul sintetico stile biliardo dello Stadion Wankdorf le chance rimbalzano quanto il punteggio, ma alla fine l’Atalanta si salva col brivido nel 3-3 a rincorsa, aperto da Zapata e chiuso da Muriel, sul temuto campo dello Young Boys fanalino di coda del Gruppo F. All’ultima giornata l’8 dicembre contro il Villarreal, ko col Manchester United, serve solo vincere per la terza qualificazione di fila agli ottavi di finale di Champions League.

 

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