Lunedì, 04 Luglio 2022
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SERIE A

Calcio, il Milan ora è primo. Pari tra Atalanta e Juve

Rossoneri scavalcano l’Inter. Pari Roma col Sassuolo nel finale

La settimana perfetta consegna al Milan la testa della classifica. Un gol iniziale sull'asse Maignan-Leao basta e avanza per mettere a cuccia una Samp che non decolla neanche con Giampaolo. Complice il pari guerreggiato tra Napoli e Inter, si disegna al vertice un triangolo poco amoroso, ma che promette di durare fino all’epilogo della serie A. Il match 'spareggio' per il quarto posto finisce 1-1 tra Atalanta e Juve, e i bianconeri rimangono avanti di due punti ma Gasperini ha una partita da recuperare. Per il resto la Roma conferma le sue difficoltà pareggiando 2-2 solo nel recupero in casa del Sassuolo rimaneggiato dopo una gara ricca di alti e bassi, com'è tradizione degli incontri tra le due squadre. Mourinho mantiene il sesto posto a +1 dalla Lazio, ma l’Europa è ancora contendibile perché, oltre alla Fiorentina, alle spalle si profila il minaccioso avvicinamento del Verona che si beve una Udinese ripiombata nella mediocrità dopo la vittoria col Toro. In zona salvezza il Cagliari recupera a Empoli e agguanta il Venezia. Alle loro spalle un pari inutile e masochistico tra Genoa e Salernitana che rischia di anticipare una retrocessione a braccetto. Prime le due doppiette di Giroud, che procurano le vittorie nel derby e in Coppa Italia, poi terzo sigillo col minimo sforzo con la Samp. Il Milan di Pioli cambia gli interpreti ma il prodotto è sempre eccellente. La vittoria certifica il primato virtuale, visto che l’Inter deve recuperare una gara, ma il Milan avrà più tempo per rifiatare visto che non deve disputare le coppe, che ripartono da martedì (e per l’Inter mercoledì è sfida al Liverpool). Il compitino è diligente ma non esaltante come nelle altre due gare, però alla distanza il Milan avrebbe potuto mettere in sicurezza il successo. Bene il recuperato Tomori, in mezzo Tonali è ormai un punto di riferimento consolidato ma ancora una volta è decisivo Leao, al decimo sigillo stagionale. I tifosi non dimenticano l’addio di Donnamurra per cui 'beccano' senza pietà Kessie che non vuole rinnovare il contratto. Ma è una piccola ombra in una stagione felice per Pioli che sta seminando per un futuro radioso. Nel posticipo, Vlahovic schierato da Allegri nel tridente con Morata e Dybala per la prima volta non va in gol in bianconero, e la Juve rischia di capitolare in una partita intensa e ricca di occasioni. Gasperini è in emergenza, l’Atalanta soffre, ma succede tutto nel finale: l’ucraino Malinovsky subentrato allo scoccare dell’ora a Muriel apre con una punizione clamorosa, Danilo pareggia al 92' su calcio d’angolo. Scintille, prodezze ed errori al Maipei stadium. Il Sassuolo rinuncia agli squalificati Scamacca e Raspadori, la Roma a Zaniolo. Ci sono due gol annullati per fuorigioco a Traorè e a Abraham. Poi i giallorossi passano allo scadere del tempo con un preciso rigore di Abraham concesso per mani di Chiriches. Ma al ritorno in campo c'è una super papera di Rui Patricio che si incarta su retropassaggio di Smalling. Cambia tutto perchè il Sassuolo si sacrifica e gioca compatto, la Roma si perde e subisce il ko con una conclusione di Traorè liberatosi di Karsdorp. Viene espulso Ferrari e il caotico assalto finale regala il pari ai giallorossi con un gol nel recupero di Cristante. Il Verona colleziona il terzo successo in quattro gare, ma con l’Udinese è un trionfo che corrobora il sogno dell’Europa. A fare da collante è sempre Caprari col nono gol nella 200/a gara in A. La squadra di Tudor gioca armonicamente e mette in discesa la gara già nel primo tempo. L’Empoli continua a stentare e la vittoria manca ormai da otto gare. Sembra mettersi bene contro il Cagliari: toscani vanno in gol con Pinamonti e poi sfiorano il raddoppio con Bandinelli. Mazzarri perde Lovato, inserisce due punte fresche ed è proprio Pavoletti a pareggiare e sfiorare il sorpasso in una gara che ha visto l’arbitro Parisi uscire per infortunio, sostituito dal quarto uomo Marini. In coda gode solo il Venezia, dopo il successo a Torino, perchè Genoa e Salernitana si fanno del male con un pari che sa di sconfitta per entrambe. Destro e Bonazzoli definiscono il risultato nel primo tempo, poi tanto ardore ma poca lucidità nonostante le rivoluzioni del mercato.

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