Lunedì, 03 Ottobre 2022
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A ROMA

Europei nuoto, Italia spettacolare: oro nella 4x100 mista, anche Ceccon è da urlo

Europei nuoto, Chiara Pellacani, Matteo Santoro, Sicilia, Sport
Chiara Pellacani e Matteo Santoro

Cosa c’è di meglio di un oro tra quattro amici prima di andare in vacanza? Nel segno di Thomas Ceccon, che aveva appena conquistato l’oro nei 100 dorso, e si ributta subito in acqua per avviare anche la staffetta della 4x100 mista, i nostri ragazzi (oltre a Thomas, Nicolò Tete Martinenghi devastante a rana che crea un distacco abissale dagli avversari, Matteo Rivolta a farfalla e Alessandro Miressi a stile) non vincono, stravincono. Un dominio imbarazzante, in Europa non ce n’è per nessuno. È l’apoteosi al Foro Italico, degna conclusione di campionati Europei che sono andati oltre le previsioni. I nostri chiudono in 3’28’’46 polverizzando il record dei campionati europei, staccate la Francia (3’32’’50) e l’Austria (3’33’’28). L’Italia chiude con 13 ori, 13 argenti, 9 bronzi

Quadarella d'argento

Se non è un triplete tutto d’oro non importa, Simona Quadarella porta a casa la terza medaglia degli Europei (dopo 800 e 1500) nei 400 stile ed è d’argento dietro la tedesca Gose, partiva da favorita oggi. Simona però fa una gara eccezionale, in recupero e negli ultimi metri dà l’illusione di farcela: anche se non porta a casa il metallo più prezioso, fa forse la sua gara migliore, come grinta e come tempo (4’04''77 contro i 4'04''13 di Isabel). «Ci fossero stati 5-10 metri in più ce l'avrei fatta — il commento di SuperSimo —, mi sarebbe piaciuto fare la mia terza tripletta europea qui a casa ma va benissimo così».

Razzetti, Pilato e Deplano secondi

E nei 200 misti Alberto Razzetti, che aveva aperto con l’oro questo happening romano nei 400 misti e si era portato a casa anche un bronzo nei 200 farfalla, completa la raccolta con una medaglia d’argento dietro l’ungherese Kos (1’57’’82 contro l’1’57’’72; sulla distanza ai Mondiali di Budapest era stato di bronzo). «Peccato per il decimo che mi separa da Kos, c’è sempre un po’ di rammarico quando si arriva così vicino dall’oro — sottolinea Razzo —. Non posso che essere contento: torno a casa con tre medaglie e tante buone sensazioni». Terzo è il portoghese Gabriel Jose Lopes in 1’57’’72. L'Italia raccoglie subito anche due argenti, uno che alla vigilia sarebbe stato una delusione e un altro che nessuno si aspettava. Benedetta Pilato coglie l’argento nei 50 rana di cui detiene il titolo europeo e il record del mondo (29’’30) dietro la lituana Meilutyte, tornata ai vertici dopo tre anni di buco nero: Benny però lo sapeva dalle semifinali che in questo periodo non aveva i tempi estratti dal cilindro dalla lituana: l’azzurra chiude in 29’’71 in rimonta ma non basta per l’oro (29’’59). «Ma almeno oggi mi sono divertita, va bene così, ce l’ho messa tutta a rendere la vita difficile». L’altro argento, invece, non era per nulla atteso: Leonardo Deplano nei 50 stile arriva dietro all’inglese Proud, campione del mondo in carica, per soli due centesimi: 21’’58 contro 21’’60. È mancato pochissimo al colpaccio, anche se Leonardo rende merito all’avversario:«Lui è il campione, forse imbattibile». Lorenzo Zazzeri (già protagonista della staffetta 4x100 stile oro qualche giorno fa) soprannominato Zazzart per la sua passione per l’arte e il disegno (che sta cercando di insegnare anche a Thomas Ceccon) ha chiuso sesto in 21’’90.

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