Giovedì, 09 Febbraio 2023
stampa
Dimensione testo

Sport

Home Sport Per il Gip su plusvalenze possibile buona fede Juve. Ma manovre stipendi "illecite". Ecco cosa rischia
IL CASO

Per il Gip su plusvalenze possibile buona fede Juve. Ma manovre stipendi "illecite". Ecco cosa rischia

Sulla questione delle plusvalenze la Juventus potrebbe essere in buona fede. È quanto osserva Ludovico Morello, il gip del Tribunale di Torino che lo scorso 12 ottobre ha respinto le richieste di misure interdittive per Andrea Agnelli e altri indagati dell’inchiesta sui conti della società bianconera. Alla luce degli atti disponibili in quel momento, il giudice ha scritto che se la Juventus si è davvero attenuta alla prassi standard «risulterebbe difficile ipotizzare un discostamento consapevole, e quindi in definitiva doloso, dai corretti criteri di contabilizzazione delle poste». Per Morello è comunque opportuno «un accurato approfondimento».

Il gip però torna anche sulle manovre stipendi: le modalità con cui sono state portate avanti dalla Juventus le cosiddette "manovre stipendi" del 2020 e del 2021 si possono considerare «certamente illecite», al punto che «si condivide con la pubblica accusa la sussistenza di gravi indizi». Il giudice ha però respinto le richieste di misura cautelare presentate dalla procura per mancanza di rischio di reiterazione del reato: le 'manovrè erano legate all’emergenza covid e quindi a un «periodo storico non più attuale».

Cosa rischia sotto il profilo sportivo

Il terremoto ai vertici della Juventus ha preceduto di meno di 48 ore la notizia della richiesta di rinvio a giudizio per Andrea Agnelli, Pavel Nedved, Fabio Paratici e una decina di dirigenti bianconeri. Ma cosa rischia il club sul piano sportivo se saranno accertati i reati contestati dai pm torinesi?

IL PROCEDIMENTO PENALE
Nel procedimento penale si ipotizzano false comunicazioni sociali, ostacolo alla vigilanza, manipolazione del mercato e false fatturazioni, relativamente agli esercizi contabili fra il 2018 e il 2021. Nello specifico si è parlato del ricorso a plusvalenze gonfiate e dell’ipotesi secondo cui la riduzione degli stipendi dei calciatori per l’emergenza Covid concordata con una scrittura privata sottoscritta da Andrea Agnelli e dal capitano Giorgio Chiellini nel maggio 2020 avrebbe avuto termini differenti rispetto a quelli comunicati.

L'INCHIESTA SPORTIVA

Sul piano sportivo per il dossier plusvalenze in sede sportiva la Juventus è stata già assolta in appello e quindi potrebbe essere nuovamente processata solo a fronte di nuovi elementi. Questa settimana la procura federale ha acquisito gli atti di indagine dalla procura di Torino e, se emergessero fatti nuovi, è possibile che si arrivi a un nuovo giudizio, con revoca del precedente. La procura Figc dovrà anche decidere se aprire un nuovo fascicolo sugli accordi tra club e giocatori per la riduzione degli stipendi.

LE POSSIBILI SANZIONI "SUL CAMPO"
Qualora i processi dimostrassero che la falsificazione di dati contabili è stata determinante per permettere alla Juve di iscriversi al campionato, anche solo in una delle tre stagioni sotto esame, la Juve rischierebbe la retrocessione. E' questa infatti la sanzione prevista dal comma 2 dell’articolo 31 del codice di giustizia sportiva. In passato per plusvalenze ci sono state solo penaliazzioni di punti (Cesena e Chievo Verona).
Per gli stipendi irregolari, invece, si va da una possibile ammenda ai punti di penalizzazione per l’attuale o per la prossima stagione, come prevede il comma 3 dell’articolo 31. «La società che pattuisce con i propri tesserati o corrisponde comunque loro compensi, premi o indennità in violazione delle disposizioni federali vigenti, è punita con l’ammenda da uno a tre volte l’ammontare illecitamente pattuito o corrisposto, cui può aggiungersi la penalizzazione di uno o più punti in classifica».
Non è invece ipotizzabile la revoca dello scudetto 2019/2020 perchè, a differenza di Calciopoli nel 2006, all’esame della procura federale non ci sono contestazioni di condotte antisportive di una simile gravità. Un’eventuale sanzione potrebbe arrivare non prima della prossima primavera o anche oltre e in quel caso, per il concetto di afflittività, la pena sanzione sarebbe differita al prossimo campionato.

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook