Lunedì, 06 Febbraio 2023
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Nations League, in semifinale a giugno sarà ancora Italia-Spagna

Ormai sta diventando un classico. Ancora una semifinale, ancora Italia-Spagna. Il sorteggio di Nyon per la Final Four di Nations League in programma a giugno in Olanda ha messo di nuovo di fronte azzurri e Furie Rosse: sarà il 40esimo confronto fra le due selezioni, con un bilancio fin qui di 11 successi azzurri, 16 pareggi e 12 vittorie della Spagna. Memorabili le ultime due sfide: agli Europei ebbe la meglio ai rigori la squadra di Mancini che poi andò a prendersi la coppa a Wembley, mentre il 6 ottobre 2021 a San Siro, anche allora semifinale di Nations League, la Spagna vinse 2-1 con doppietta di Ferran Torres. Una serata storta per gli azzurri, in dieci da fine primo tempo per il rosso a Bonucci e capaci comunque di andare in gol con Pellegrini. Quella sconfitta mise anche fine alla striscia record di imbattibilità dell’Italia che durava da 37 partite ma da allora sono cambiate molte cose. Mancata la qualificazione al Mondiale per la seconda volta di fila, gli azzurri hanno trovato nella Nations League un trampolino per rilanciarsi, vincendo un girone di ferro con Germania, Inghilterra e Ungheria. In Qatar è andata la Spagna, fuori però agli ottavi per mano del Marocco: addio a Luis Enrique, il nuovo ct è Luis de la Fuente, promosso dall’Under 21.

Appuntamento ora per il 15 giugno a Enschede, il giorno dopo l'altra semifinale fra l’Olanda padrona di casa del nuovo corso inaugurato da Ronald Koeman e la Croazia reduce dal terzo posto al Mondiale. Il 18, invece, le due finali: a Enschede alle 15 quella per il terzo posto, alle 20.45 la sfida per il titolo. "Come squadra e come tipo di gioco la Spagna era forse l’avversario peggiore, però è anche bello poterli riaffrontare - l’analisi di Alberico Evani, assistente tecnico del ct Roberto Mancini - Li abbiamo sempre sofferti, sia nella semifinale degli Europei che in quella di Nations League. Nonostante abbia cambiato ct non credo che la Spagna cambierà il suo modo di giocare, basato su un possesso palla difficile da contrastare: cercheremo di trovare delle soluzioni per limitare la loro forza e sfruttare le nostre caratteristiche". Il pensiero va poi a Gianluca Vialli: "Ci impegneremo tanto per dedicargli la vittoria, con il suo carisma è stato una figura fondamentale per il successo all’Europeo". Fiducioso il presidente del Coni Malagò: "La Nazionale, come il nostro Paese, si esalta quando trova avversari particolarmente forti. Potrebbe non essere un male".

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