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Letizia Battaglia, un vero omaggio a una figura grandissima

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Sì, certo, è la vita di Letizia Battaglia, una delle più grandi fotografe mondiali e più volte premiata a livello internazionale, quella che Raiuno ha portato in tv lunedì e martedì ma, insieme, è anche la storia di tante donne, la storia di un pezzo di Sicilia, della sofferenza e del lento riscatto della protagonista che ha sfidato i pregiudizi della sua epoca e della sua terra. Con “Solo per passione, Letizia Battaglia fotografa”, Roberto Andò grazie anche alla collaborazione alla sceneggiatura della stessa Battaglia, scomparsa solo pochi mesi fa, è riuscito a incastonare molto bene sia il percorso umano della donna che quello professionale della fotografa, in un più ampio quadro sociale.

Una prospettiva completa di un momento storico della Sicilia, attraverso un racconto di immagini e parole per descrivere la cronaca e la vita, mettendo in luce simboli, negativi e positivi, tutti meritevoli di uno scatto per immortalarne il significato doloroso o la profonda bellezza.

Nel continuo rimando fra la condizione della Battaglia, moglie oppressa da un marito possessivo che non riesce a percepirne il desiderio di affermazione, gli amori condizionati dalla fame di vita, la ricerca di un lavoro, prima come fonte di sostegno per guadagnare autonomia e poi come momento di realizzazione personale, Andò valorizza molto bene anche il tessuto sociale intriso di pregiudizi, pronto a giudizi trancianti sulla condizione femminile e la personalità della donna, Battaglia di nome e, soprattutto, di fatto.

Isabella Ragonese riesce a dare pienezza all'immagine della fotografa con una recitazione sobria e introspettiva, al tempo stesso; Andò riesce a trasmettere, anche attraverso i personaggi di contorno, un ritratto della donna completo nella comprensione dei sentimenti - pur contrastanti - che la animavano, nella ricerca dei suoi spazi, come nella tenacia dell'accudimento delle figlie contese con il marito, nella capacità di non flettere dai suoi principi né di farsi imbrigliare in storie di amore o di lavoro.

Letizia Battaglia, insomma, non è stata solo la fotografa che ha ritratto la Palermo della mafia con i suoi scatti passati alla storia, ma anche l'intellettuale che ha saputo cogliere le peculiarità della sua epoca, le potenzialità di un'arte e il peso che le immagini hanno nella significazione dei fatti e, soprattutto, delle persone e bene ha fatto la Rai a farne conoscere il valore e lo spessore a un pubblico più ampio.

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