Giovedì, 18 Agosto 2022
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Al Love Mi c’era Fedez, c’era J-Ax, c’era Ferragni, ma soprattutto c’era cuore

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C’era J – Ax, c’era Fedez ma, soprattutto, c’era Chiara Ferragni consorte del predetto Federico Lucia, che per le volte in cui è stata inquadrata dalla regia, era praticamente la guest star del concertone di piazza Duomo di Milano, voluto dai due amici prima litigati e poi finalmente riuniti per uno scopo benefico. Italia 1 ha trasmesso l’evento seguito da oltre un milione e seicentomila spettatori, una sorta di incrocio fra il Primo maggio e il Live aid, visto che si promuoveva una raccolta di fondi a favore di una onlus che si occupa della riabilitazione di bambini affetti da patologie neurologiche complesse.

Al netto del panorama dei cantanti che erano per noi sconosciuti tanto quanto Strehler lo è per Fedez (e così abbiamo pareggiato il gap generazionale), abbiamo appreso sonorità che rappresentano quest’epoca ma solo apparentemente vanno di moda, considerato che alle ultime feste di diciottenni alle quali abbiamo partecipato in quota “parenti anziani” alla fine amici e festeggiati si sono scatenati in pista sui ballabili anni 80/90.

A parte gli elementi di cui sopra per noi istruttivi, dobbiamo riconoscere che ci siamo bevuti uno spettacolo vitale e per certi aspetti esemplare, per la capacità di coinvolgere i “gggiovani” su tematiche di fronte alle quali spesso molti, anche adulti, sono indifferenti. Era bello e coinvolgente vedere una piazza Duomo gremita di ragazzi che cantavano e ballavano, anche sotto la pioggia. È stato toccante ascoltare la semplicità e l’emozione con le quali Fedez ha parlato della sua malattia e considerare la sua capacità di non fare il superuomo confessando che qualche mese addietro non avrebbe ritenuto possibile trovarsi su un palco per un’ora. Ed è stato bello ascoltare il ringraziamento di Fedez alla moglie che gli è accanto e ai medici che lo hanno assistito. E vogliamo mettere il valore dell’amicizia che J-Ax e Fedez hanno portato in scena, accantonando i fraintendimenti che li avevano divisi e scherzando sulla loro riunione?

Certo la musica è un collante e gli interessi economici spesso collidono con le migliori intenzioni, ma noi abbiamo visto semplicemente due persone che hanno messo da parte orgoglio e pregiudizio per far valere l’affetto che li legava. Infine lo scopo benefico della raccolta di fondi, attività alla quale Fedez ha sempre dimostrato di essere attento, mettendo la sua capacità attrattiva a servizio delle buone cause e nella quale, in questa circostanza ha coinvolto l’amico J-Ax. Ecco perché con piacere abbiamo seguito in sottofondo alla nostra noiosa serata casalinga il Love Mi, non per la musica, non per i personaggi, ma per il cuore che traspariva.

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