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«Tutto chiede salvezza». Che significa finire sotto «trattamento sanitario obbligatorio»

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La storia di Daniele, ventenne che dopo una crisi psicotica si sveglia in ospedale

«Finire per sette giorni sotto regime di Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO) vuol dire essere pazzi?». È quello che si chiede Daniele (Federico Cesari), un ventenne con un eccesso di sensibilità, che dopo una crisi psicotica si risveglia nella camerata di un reparto psichiatrico, assieme a cinque improbabili compagni di stanza, pressato dai medici che gli vogliono frugare nel cervello, e accudito da infermieri che gli sembrano cinici e disinteressati.

Sette giorni in quella stanza, il tempo necessario per vivere un’esperienza formativa intensissima, riletta sul piccolo schermo in una chiave agrodolce e molto contemporanea, raccogliendo il grido d’aiuto delle nuove generazioni (e non solo), parlando a viso aperto e senza vergogna del disagio di vivere. Con queste importanti premesse, «Tutto chiede salvezza» (tratto dal romanzo di Daniele Mencarelli edito da Mondadori, vincitore del Premio Strega Giovani 2020) è sbarcato sul palinsesto Netflix.

Composto da sette episodi, diretti da Francesco Bruni («già a pagina 30 del libro di Daniele Mencarelli ero così galvanizzato dalla lettura che l’ho chiamato subito per fargli i complimenti ed esprimergli il mio entusiasmo») che ha anche scritto la serie affiancato da Daniele Mencarelli, Daniela Gambaro, Francesco Cenni. Il risultato? Una storia di sofferenza con stille d’umorismo e di delicata comicità, affrontando le paure.

Raggiunto al telefono, lo scrittore e poeta romano (classe 1974) afferma: «La soddisfazione più grande è aver portato a un pubblico ampio come quello della serialità il tema della ricerca di senso, tanto caro alla poesia, che confina per sua natura con la follia». A pochi giorni dalla Giornata mondiale della salute mentale, Mencarelli prosegue: «Bisogna parlare, ovviamente, anche di malattia mentale, il dramma di chi viene inghiottito dalla psicosi, il non saper più distinguere ciò che è reale da ciò che non lo è. Terribile».

Prodotto da Picomedia, la colonna sonora include il brano “Vent’anni” dei Måneskin mentre le musiche originali sono composte da Lorenzo Tomio. Nel cast, oltre a Federico Cesari (Daniele), ecco Ricky Memphis (Pino), Filippo Nigro (Dott. Mancino), Raffaella Lebboroni (Dott.ssa Cimaroli) mentre Lorenza Indovina (Anna), Michele La Ginestra (Angelo), Arianna Mattioli (Antonella) interpretano rispettivamente madre, padre e sorella di Daniele. Infine, Carolina Crescentini (Giorgia) è la mamma di Nina (Fotinì Peluso), una compagna del liceo che Daniele ritrova fra le mura del reparto.

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