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E' morta Olivia Newton-John, indimenticabile Sandy in "Grease" accanto a John Travolta

L'attrice e cantante Olivia Newton-John, indimenticabile Sandy in "Grease" accanto a John Travolta, è morta all'età di 73 anni. Lo ha annunciato il marito in una nota sottilineando che l’artista è deceduta «serenamente nella suo ranch nel sud della California, circondata da familiari e amici».

"La signora Olivia Newton-John è morta pacificamente questa mattina nel suo ranch nel sud della California, circondata da familiari e amici. Chiediamo a tutti di rispettare la privacy della famiglia in questo momento molto difficile», ha scritto John Easterling.
Non è stata riferita la causa della morte. A Newton-John era stato diagnosticato un cancro al seno che è riemerso nel 2017. «Olivia è stata un simbolo di trionfi e speranza per oltre 30 anni condividendo il suo viaggio con il cancro al seno. La sua ispirazione nella guarigione e l’esperienza pionieristica con la medicina delle piante continuano con il Fondo della Fondazione Olivia Newton-John, dedicato alla ricerca sulla medicina delle piante e sul cancro», ha scritto ancora suo marito. Nata il 26 settembre 1948 a Cambridge, in Inghilterra, l’artista si era trasferita con la famiglia a Melbourne quando aveva sei anni.

Dopo la vittoria di un talent show in Australia e un (provvisorio) trasferimento nel Regno Unito, la futura stella si dedicò al country negli anni giovanili ma sarebbe stato il passaggio al pop a trasformarla in una star.
"Let Me Be There» and «If You Love Me (Let Me Know)», nel 1973, sono le prime canzoni interpretate da Newton-John a sfondare nelle classifiche americane.
Secondo lo storico Joel Whitburn, Newton-John è stata la cantante solista femminile di maggiore successo negli anni '70 quando riuscì a piazzare nove singoli nella Top 10, tre dei quali in cima alla classifica. Tra questi il più celebre è «Yoùre the One That I Want», un duetto con John Travolta tratto dalla colonna sonora di «Grease» che, nel 1978, trascorse quasi sei mesi nelle classifiche americane.
Newton-John rimase una potente forza commerciale anche nel decennio successivo. E’ nel 1981 che uscì «Physical», il più grande successo della sua carriera. E anche il flop al botteghino di un altro film musicale, «Xanadu», si trasformò in un trionfo nella hit parade: la colonna sonora fu due volte disco di platino e produsse tre singoli, tra cui «Magic», autentico tormentone radiofonico dell’epoca. All’inizio degli anni '90 finisce l’epoca d’oro ma Newton-John ha continuato a restare un’artista amata anche nel nuovo millennio, grazie soprattutto alla sempreverde fortuna di «Grease», autentico culto per milioni di fan in tutto il mondo che ora piangono la perdita di una delle più belle voci del pop anglosassone.

Una delle più grandi ugole della storia del pop

Che Olivia Newton-John sia stata una delle più grandi ugole della storia del pop lo dicono i numeri.
Secondo lo storico Joel Whitburn, l’artista anglo-australiana (nacque a Cambridge il 26 settembre 1948 ma si trasferì a Melbourne con la famiglia quando aveva sei anni) è stata la cantante solista femminile di maggiore successo negli anni '70, un decennio nel quale riuscì a piazzare nove singoli nella Top 10, tre dei quali in cima alla classifica.
Dopo la vittoria di un talent show in Australia e un (prima provvisorio, poi definitivo) trasferimento nel Regno Unito, la futura stella si dedicò al country negli anni giovanili. I suoi primi brani a entrare in classifica furono una riedizione di «If Not For You» di Bob Dylan e George Harrison e una versione del classico folk «Banks of the Ohio». Fu però il passaggio al pop a trasformarla in una star.

«Let Me Be There» and «If You Love Me (Let Me Know)», nel 1973, furono le prime canzoni interpretate da Newton-John a sfondare nelle classifiche americane. Sarebbero seguiti brani ancora più amati come la ballata «I Honestly Love You» (1974) e «Have You Never Been Mellow» (1975), fino alla celeberrima «Yoùre the One That I Want», un duetto con John Travolta tratto dalla colonna sonora di «Grease» che, nel 1978, trascorse quasi sei mesi nelle classifiche americane.
Newton-John rimase una potente forza commerciale anche nel decennio successivo. E’ nel 1981 che uscì «Physical», il più grande successo della sua carriera. E anche il flop al botteghino di un altro film musicale, «Xanadu», si trasformò in un trionfo nella hit parade: la colonna sonora fu due volte disco di platino e produsse tre singoli, tra cui «Magic», autentico tormentone radiofonico dell’epoca. Con gli anni '90 finì l’epoca d’oro ma Newton-John ha continuato a restare un’artista apprezzata anche nel nuovo millennio, grazie soprattutto alla sempreverde fortuna di «Grease», autentico culto per milioni di fan in tutto il mondo che ora piangono la perdita di una delle più belle voci della musica leggera anglosassone.

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