Mercoledì, 21 Ottobre 2020
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Decreto Coronavirus, supermercati presi d'assalto già a tarda sera anche in Sicilia

La notizia della zona rossa estesa a tutta l'Italia ha scatenato la corsa all'acquisto di beni di prima necessità in molte città. Lunghe code, già dalla tarda serata di ieri ma anche oggi all'alba, anche a Palermo, dove è stato preso d'assalto un supermercato in centro aperto anche nelle ore notturne.

Sono intervenuti gli agenti di polizia per evitare tafferugli. Nel supermercato in questo momento non possono entrare tutti e gli ingressi sono stati contingentati.

Un assalto ingiustificato, come ha precisato ieri sera il premie Giuseppe Conte. I supermercati, infatti, resteranno regolarmente e aperti e saranno approvvigionati con regolarità.

Scene simili anche a Roma e Napoli lunghe file dove si sono formate nei supermercati h24: la gente è rimasta in coda fuori con i carrelli attendendo il turno per entrare. Al Todis di via Tuscolana a Roma si entra scaglionati: commessi controllano il flusso, concedono ingressi poco per volta, impongono la distanza di sicurezza alle casse e i guanti al reparto ortofrutta.

Stessa cosa al Carrefour h24 a Garbatella. "Le persone fanno incetta anche di saponi e disinfettanti, l'alcol va a ruba ed è praticamente esaurito", dice un commesso. Nei carrelli provviste da guerra: patate, biscotti, latte, zucchero e chili di farina.

Stesse scene a Napoli sempre nei market aperti tutti la notte. Anche qui scorte da calamità naturale, carrelli pieni e code. Sui social si rincorrono le immagini di un moderno assalto ai forni. E la condanna è unanime. "C'è il virus non la carestia", dice più d'uno. E l'invito corale "a restare a casa".

Lunghe code ai supermercati notturni anche a Torino. "Sarebbe stato intelligente predisporre dei piccoli presidi delle Forze dell'ordine o quantomeno della Protezione civile a presidiare gli ipermercati aperti di notte, per informare sui dettagli del decreto ed evitare panico e assembramenti - commentano Augusta Montaruli e Maurizio Marrone, parlamentare e capogruppo in Regione Piemonte di Fratelli d'Italia -. Sarà comunque necessario predisporli anche oggi per impedire code che diventano veicoli perfetti di contagio con l'effetto opposto di quello voluto".

"Il nostro appello alla popolazione - aggiungono i due esponenti di Fratelli d'Italia - è di non perdere la testa con gesti così insensati: troveranno la spesa desiderata durante i normali orari di apertura, meglio ancora se nei negozi di commercio al dettaglio o nei mercati rionali all'aperto, con meno rischi di assembramento e contagio".

Coldiretti ha registrato un aumento degli acquisti di frutta e verdura pari a circa il 20% si è verificato nei mercati contadini nella prima settimana di marzo rispetto allo stesso periodo del mese precedente.

È quanto emerge dal monitoraggio sugli effetti sulla spesa dell'emergenza Coronavirus in base alle indicazioni della Fondazione Campagna Amica in mercati e fattorie lungo tutta la Penisola. Ma avverte, i rifornimenti alimentari sono comunque "garantiti" nei mercati e supermercati di tutta Italia, "dove occorre evitare inutili accaparramenti che favoriscono solo le speculazioni".

"A spingere gli acquisti - afferma la Coldiretti - è sicuramente il clima di incertezza riguardo la diffusione del contagio che spinge a fare provviste più abbondanti ma anche la tendenza a consumare cibi ricchi di fibre e vitamine che aiutano il corpo umano a rafforzare le difese immunitarie, come consigliato da molti medici e ricercatori".

Secondo Fabrizio Pregliasco, virologo dell'Università degli Studi Milano, "la miglior alimentazione per il nostro organismo, quella che più potrebbe aiutarlo ad affrontare un'infezione da coronavirus, e quella mediterranea. Consiglio di consumare alimenti ricchi di vitamina B e C, e oligominerali, come lo zinco". E oltretutto, "per effetto dei cambiamenti climatici con l'inverno più caldo mai registrato in Europa, l'Italia - continua la Coldiretti - può contare in questo periodo su un'ampia offerta di verdure e grazie all'anticipo di maturazione delle primizie sui banchi si trovano già asparagi, fragole, agretti, zucchine, carciofi e pomodori".

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