Giovedì, 27 Gennaio 2022
stampa
Dimensione testo

Cronaca

Home Foto Cronaca Ingv, livello di allerta gialla per i Campi Flegrei: variazioni nello stato di attività vulcanica

Ingv, livello di allerta gialla per i Campi Flegrei: variazioni nello stato di attività vulcanica

Sul sito dell'INGV Osservatorio Vesuviano sono stati pubblicati dei bollettini di sorveglianza vulcanica relativi al mese di Novembre 2021 per il Vesuvio, i Campi Flegrei e l'Isola di Ischia. I dati sui Campi Flegrei (Napoli) evideniano alcune variazioni nello stato di attività.

Campi Flegrei - Stato attuale

LIVELLO DI ALLERTA GIALLO

Il sistema di sorveglianza dell'Osservatorio Vesuviano evidenzia alcune variazioni nello stato di attività dei Campi Flegrei

Durante il mese di novembre 2021 - si legge sul sito dell'Ingv - nell'area dei Campi Flegrei sono stati registrati 190 terremoti di bassa energia con una Magnitudo massima=1.3±0.3. Di questi, 157 eventi (circa l'83% del totale) hanno avuto una magnitudo minore di 1.0 e 5 eventi (circa il 2.6%) hanno avuto una magnitudo compresa tra 1.0 e 1.5. Di 28 eventi (circa il 14.7%) non è stato possibile determinare la magnitudo a causa della bassa ampiezza del segnale non chiaramente distinguibile dal rumore di fondo. In totale sono stati localizzati 101 eventi (53% di quelli registrati) ubicati prevalentemente tra Pozzuoli, l’area Solfatara-Pisciarelli-Agnano, Astroni e il Golfo di Pozzuoli con profondità fortemente concentrate nei primi 2 km e una profondità massima di circa 3.5 km.
Le reti di monitoraggio delle deformazioni del suolo confermano una geometria radiale del sollevamento centrato nell'area di Pozzuoli con una velocità media di circa 10±2 mm/mese. Il sollevamento registrato alla stazione GPS di Rione Terra (RITE) a partire da novembre 2005 è di circa 88 cm di cui circa 54 cm da gennaio 2016. Le misure termografiche nelle aree monitorate mostrano andamenti della temperatura sostanzialmente stabili. I parametri geochimici confermano i trend pluriennali di riscaldamento e pressurizzazione del sistema idrotermale. Il flusso di CO2 dal suolo, nell'area della Solfatara si conferma essere circa 3000t/d, valori comparabili a quelli che si ritrovano nel plume di vulcani attivi a degassamento persistente.

© Riproduzione riservata

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook