Domenica, 03 Luglio 2022
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Emergenza Covid, Siulm: apertura del ministro per proroga ferme di medici e infermieri militari

"Dopo i reiterati interventi del Siulm a favore della proroga della ferma e successiva stabilizzazione dei medici e infermieri militari reclutati per l’emergenza sanitaria per il Covid 19, apprendiamo con cauto ottimismo che l’Ufficio legislativo del Ministero della Difesa, si è fatto promotore in data 13 giugno, di segnalare alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero dell’Economia e delle Finanze e al Ministero della Salute, le misure urgenti in materia di proroga delle ferme dei medici e infermieri militari in ferma prefissata. Secondo lo schema di proposta attualmente sarebbero in servizio 30 ufficiali medici e 224 marescialli infermieri di tutte le Forze Armate". E' quanto si legge in un comunicato del Siulm. "La disposizione è intesa a consentire un ulteriore ferma, con il consenso degli interessati, sino al 31 dicembre 2022. Cio’ al fine,  recita la relazione illustrativa della proposta di provvedimento “ …di poter corrispondere alle persistenti esigenze di completamento della campagna vaccinale e a possibili aggravamenti del contesto epidemiologico nazionale nel breve periodo, avvalendosi di personale in possesso di specifica esperienza maturata sul campo, cosi da non disperdere, peraltro le risorse impiegate per la selezione, l’addestramento e l’equipaggiamento del personale già arruolato “. Quest’ultima motivazione - prosegue il comunicato - ci spinge a rilanciare come Siulm, chiedendo al Ministro della Difesa, di procedere alla successiva stabilizzazione del predetto personale attraverso l’effettuazione di concorsi interni all’Amministrazione della Difesa. Caro Presidente Draghi, il Siulm non pensa che l’onere di 6.345.000 euro costituisca un aggravio tale per le finanze pubbliche da non poter essere sostenuto per del personale militare che si è prodigato per la collettività nazionale. Mancano 15 giorni e i nostri medici e infermieri militari andranno a casa e andranno a rimpinguare le fila del precariato. Attendiamo un’azione sinergica del Governo per risolvere questa criticità".

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