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Cesare Battisti, declassificato il regime carcerario: detenuto comune

Il regime di carcerazione di Cesare Battisti è stato declassificato da alta sicurezza a comune. Il provvedimento dell’amministrazione penitenziaria, secondo quanto apprende l’ANSA, è stato notificato nei giorni scorsi direttamente all’ex terrorista nel carcere di Ferrara, dove si trova da giugno 2021, sollecitato da tempo da istanze dello stesso Battisti. Nelle more del provvedimento l’ex leader dei Pac potrebbe essere trasferito nel carcere di Parma, ma attualmente si trova ancora a Ferrara.  Nell’intervista a luglio al quotidiano La Nuova Ferrara Battisti, classificato precedentemente As2, aveva detto che la sua battaglia attuale era proprio «quella di sottrarmi al regime carcerario As2, che come sentenziato non mi appartiene, ma perdura» impedendogli un percorso di socializzazione e rieducazione. Ribadendo ai magistrati la volontà «di scontare la pena positivamente e costruttivamente». Nel carcere ferrarese viveva in regime di semi-isolamento, coltivando l’orto da solo (il progetto Galeottorto) e seguendo un corso di scrittura creativa.

FdI: su carcerazione Battisti scelta Dap è vergognosa

«Ultimo soccorso al terrorismo rosso. Una aberrazione! Dopo anni di latitanza, appena assaggiato il regime carcerario italiano il criminale terrorista ottiene la declassificazione a detenuto comune. Una vergogna! Ancora più una vergogna che il DAP stia prendendo questa gravissima e scellerata decisione a pochi giorni dal cambio del governo. L'impunità del terrorismo rosso non è certamente la politica che il governo di centrodestra intende mettere in campo». Così Andrea Delmastro Delle Vedove, responsabile giustizia di FdI, commentando la declassificazione del regime di carcerazione di Cesare Battisti da alta sicurezza a comune.

Il legale: ultimi reati nel '79, normale declassificare

«Era incomprensibile che fosse in regime di alta sicurezza, gli ultimi reati li ha commessi nel 1979 o pensiamo che possa riorganizzare dal carcere la lotta armata?». Davide Steccanella, legale di Cesare Battisti, definisce «una bieca strumentalizzazione politica» l’affermazione del deputato di Fratelli d’Italia, Galeazzo Bignami, secondo il quale il Dap avrebbe declassificato il regime carcerario del suo assistito facendolo diventare un «detenuto comune». «Io non ho ricevuto ancora il provvedimento - dice Steccanella all’AGI -. Come fa ad averlo Bignami? Se ce l’ha prima di me è una cosa grave e se parla senza averlo avanti e dicendo cose inesatte è altrettanto grave. Declassificare il regime, com'era doveroso dopo 3 anni di detenzione, non ha nessuna influenza sulla pena e non significa che non è più un terrorista ma solo un detenuto comune. Questa è una distinzione che nel 2022 non ha nessun senso, non esiste».

«Non c'è nessuno sfregio verso le vittime, la condanna viene scontata come da sentenza - prosegue -. Cosa cambia senza regime di alta sicurezza?. Sono questioni che attengono all’organizzazione interna delle carceri perchè alcune, come Ferarra dove sta attualmente, hanno i reparti per i detenuti ad alta sicurezza che non possono vedere gli altri mentre altre, come Parma, dove dovrebbe essere trasferito, non li hanno e quindi i detenuti ad alta sicurezza possono vedere gli altri in cortile».

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