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"Tu che ne sai di me", Grignani: "Torno libero, oggi sono ciò che voglio"

"È un nuovo Grignani", promette lui, quello che si affaccia di nuovo in radio, dopo tre anni di assenza, con il singolo 'Tu che ne sai di me', una sua etichetta discografica, la Falco a metà, e uno studio di registrazione, la Fabbrica di plastica, che fanno da preludio e cornice all'uscita di non solo uno, bensì tre nuovi album, una sorta di lungo concept dal titolo 'Verde smeraldo'.

"Cerco di fare di me ciò che ho sempre voluto fare" racconta il cantautore rock di 'Destinazione Paradiso', 'Falco a metà''La mia storia tra le dita', spiegando che questa "libertà artistica acquisita la devo solo a me stesso". In questa libertà c'è la possibilità di produrre nuovi artisti: "Non so che musica voglio produrre e come arrangerò i brani ma in qualche modo - anticipa - il rock verrà sempre un po' fuori". Libertà per Grignani, classe 1972, è anche quella di comporre al piano, cosa mai fatta prima, per trovare nuove armonie, magari da distorcere con la chitarra, come è avvenuto per la sessantina di pezzi scritti in questi anni di silenzio che dovrebbero trovare posto nel nuovo lavoro.

Non è che in questi anni ci sia stata una sorta di conversione, "non sono un nuovo Gianluca ma oggi - spiega - sono tutt'uno con la mia musica, come quando a 14 anni guardai la chitarra nell'armadio e mi dissi 'vai e buttati'". Se la  fabbrica di plastica di allora, infatti, era la sua denuncia di un certo tipo di mondo, oggi Gianluca è fiero di dire che la sua fabbrica di plastica è diventata realtà.

"Questo è il primo brano di un progetto che mi ha visto due anni a scrivere e a produrre - commenta - e rappresenta l'apertura di un 'discorso' artistico molto più ampio. 'Tu che ne sai di me' è una presa di coscienza, è come passare il testimone a se stessi...un momento che si ripete durante la vita, a diverse età e in diverse circostanze, ma che tutti prima o poi devono affrontare. Ho lavorato molto sulla produzione di questo primo singolo, ci tenevo che diventasse quello che poi è diventato, anche perché è la canzone del ritorno, è il brano della mia indipendenza, è il pezzo in cui credo e spero molti si riconosceranno".

Oltre che per la musica, negli anni Grignani è finito sotto i riflettori per diversi fatti di cronaca, a partire da quel  luglio 2014 quando, dopo una nottata turbolenta, era stato fermato per violenza e resistenza a pubblico ufficiale. "Sono finito sui giornali mio malgrado, ma oggi so che non c'è niente che la respirazione yogica non risolva" ha risposto a chi gli ha chiesto se in questa nuova era ci sia ancora spazio per gli eccessi da rockstar.

Il pensiero ora va al nuovo progetto discografico, dal titolo legato alla sua infanzia e pensato questa mattina, e al tour in acustico previsto nel 2020. E' esclusa invece una partecipazione a Sanremo, ma in quel periodo uscirà il vinile di 'Destinazione paradiso', presentato proprio sul palco del festival 25 anni fa.

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