Mercoledì, 20 Ottobre 2021
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Papa Francesco: in Iraq diritti per tutte le religioni

Viaggio storico con gesti concreti legati alla cronaca: Papa Francesco scende dall’aereo che lo ha portato a Baghdad e dopo cento metri si toglie la mascherina per non mettersela più. Dalla crisi del covid si può uscire, e si uscirà. Ma non saremo più gli stessi: saremo migliori o peggiori. Tutto dipende da come affronteremo questi prossimi mesi. E non a caso il Pontefice torna a chiedere vaccino gratis per tutti, in un momento in cui pare che la logica del mercato e dello scarto stia ancora condizionando la distribuzione e la produzione delle dosi. Ma quello che oggi preme, forse, ancora di più è il lungo respiro di quella che deve essere una fase di riconciliazione e di speranza, basata sul dialogo tra le comunità e le religioni.

"Dio ci conceda di camminare insieme"

«Saluto i membri delle altre Chiese e Comunità ecclesiali cristiane, gli aderenti all’Islam e i rappresentanti di altre tradizioni religiose», ha cura di sottolineare fin dal primo momento, quando dopo l’incontro a quattr'occhi con il presidente Barham Sali. «Dio», dice alle autorità civili ed al corpo diplomatico che lo ascoltano, «ci conceda di camminare insieme, come fratelli e sorelle, nella forte convinzione che i veri insegnamenti delle religioni invitano a restare ancorati ai valori della pace, della reciproca conoscenza, della fratellanza umana e della convivenza comune».

La giornata della Chiesa che ha sofferto

Oggi, comunque, è essenzialmente la giornata della Chiesa che ha sofferto. Il Papa, dopo essersi accomiatato dalle autorità civili, corre a visitare la cattedrale siro-cattolica di Baghdad. Qui, dieci anni fa, un attentato di rara potenza uccise 48 fedeli durante una messa. Il sacro macello dei cristiani di Baghdad provocò anche un centinaio di feriti e dette la stura alla persecuzione su larga scala.

L'omaggio a Giovanni Paolo II

Ricordando che Giovanni Paolo II non riuscì a visitare l’Iraq per i veti incrociati delle grandi potenze occidentali, che di lì a poco avrebbero aperto con l’invasione del 2003 la crisi ii cui cocci Bergoglio raccoglie oggi, il Pontefice usa toni che sarebbero piaciuti al suo predecessore.
Siamo «benedetti dal sangue dei nostri fratelli e sorelle che qui hanno pagato il prezzo estremo della loro fedeltà al Signore e alla sua Chiesa», dice ai fedeli dentro la cattedrale e fuori, sul sagrato. Inutile dire che con loro la mascherina viene del tutto ignorata.

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