Domenica, 03 Luglio 2022
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Ucraina, Michel a Odessa costretto a ripararsi in un rifugio. Macron: "Non si ottiene la pace umiliando Mosca"

Piovono bombe sulle scuole in quella che è sempre più una guerra senza esclusioni di colpi. E non solo su obiettivi militari e civili. L’incontro del presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, con il premier ucraino, Denys Smihal, a Odessa è stato interrotto e «i partecipanti hanno dovuto mettersi al riparo in un rifugio a causa di raid di missili sulla regione». Lo rende noto una fonte europea. Michel, durante la sua visita a Odessa ha pure «assistito alla distruzione di un edificio residenziale». Insomma, le bombe non risparmiano nessuno. «Non siamo intimiditi dalla Russia. Ho celebrato la Giornata dell’Europa a Odessa con il premier Denys Shmyhal e il presidente Volodymy Zelensky». Lo scrive in un tweet il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel. «Il vostro coraggio è impressionante; il sostegno umanitario, economico e militare dell’Ue non vacillerà», ha aggiunto.

Dal canto proprio il leader ucraino Volodymir Zelensky è sempre più convinto che l'esito del conflitto non sorriderà al popolo russo: «La Russia perderà, perché il male perde sempre», ha annunciato nella giornata in cui l’Ucraina ricorda la fine della seconda guerra mondiale e alla vigilia della Giornata dell’Europa. Zelensky ha ricordato di aver partecipato ieri, domenica, alla riunione del G7, in cui si è parlato di nuovo delle sanzioni, ma anche di aver ricevuto il premier canadese Justin Trudeau, a Kiev. «La cosa principale che ho sentito oggi è stata la disponibilità ancora maggiore del mondo ad aiutarci. E il fatto che abbiamo già raggiunto un risultato storico, perché è chiaro a tutto il mondo libero che l’Ucraina è la festa del bene in questa guerra».

Ucraina, a Mosca è il giorno della Parata della Vittoria: "Trionferemo come nel 1945"

Aggiornamenti in tempo reale

20:29 Usa: "Nazisti in Ucraina? Ridicolo" - Il Pentagono si schiera dopo le affermazioni di Vladimir Putin alla Parata per la Vittoria: "Le dichiarazioni di Putin che in Ucraina ci sono i nazisti sono ridicole. In Ucraina ci sono gli ucraini" dice il portavoce del Pentagono John Kirby, in un briefing con la stampa. "Abbiamo indicazioni che gli ucraini sono stati portati dall'Ucraina alla Russia contro la loro volontà".

20:11 Von der Leyen: "Con Orban progressi, ma bisogna lavorare ancora" - Così la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, con un tweet dopo l'incontro col premier ungherese Viktor Orban: "La discussione di questa sera con il premier Orban è stata utile per chiarire le questioni relative alle sanzioni e alla sicurezza energetica. Abbiamo fatto progressi, ma sono necessari ulteriori lavori. Convocherò una videoconferenza con gli attori regionali per rafforzare la cooperazione regionale sulle infrastrutture petrolifere".

19:45 Media ucraini: ripresi i bombardamenti su Azovstal - I russi hanno ripreso i bombardamenti nell'area dell'acciaieria Azovstal di Mariupol: lo sostiene il canale ucraino Ukraine Now, citando lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine. Secondo il sito i combattimenti continuano anche a Rubizhne, nella regione di Luhansk.

19:05 Ministro Esteri polacco: deplorevole aggressione ambasciatore Mosca - Il ministro degli Esteri polacco Zbigniew Rau ha definito "deplorevole" la protesta che ha coinvolto l'ambasciatore russo in Polonia, al quale è stata lanciata vernice rossa da manifestanti contrari alla guerra in Ucraina. "I diplomatici godono di una protezione speciale, indipendentemente dalle politiche perseguite dai governi che rappresentano" ha affermato Rau.

18:59 - Difesa russa, abbattuto Mig-29 ucraino a Severodonetsk - Un Mig-29 dell’aviazione ucraina è stato abbattuto sulla città di Severodonetsk dai russi. Lo ha reso noto il portavoce del Ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov.

18:47 - Michel, a Odessa ho visto silos pieni grano bloccati - Nel porto di Odessa con Denys Shmyhal ho visto silos pieni di grano e mais pronti per l’esportazione. Questo cibo estremamente necessario è bloccato a causa della guerra russa e del blocco dei porti del Mar Nero. Con conseguenze drammatiche per i Paesi vulnerabili. Abbiamo bisogno di una risposta globale». Lo ha scritto su Twitter il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, da Odessa dove oggi è in visita.

18:22 - Mosca, respinto assalto ucraino all'isola dei Serpenti - Le forze ucraine hanno tentato un assalto per riprendere il controllo dell’isola dei Serpenti nel mar Nero, ma l’offensiva è stata respinta. Lo afferma il ministero della Difesa russo, citato dalla Tass.

18:16 - Visita Jill Biden a volontari Ordine Malta al confine - La First Lady Usa, Jill Biden, accompagnata dal premier slovacco Eduard Heger e dal ministro dell’Interno Roman Mikulec, ha incontrato al confine con l’Ucraina una squadra di volontari dell’Ordine di Malta impegnata nell’assistenza a decine di migliaia di rifugiati ucraini. La moglie del presidente americano Joe Biden ha espresso parole di sostegno e di incoraggiamento per i molti servizi offerti dai volontari, i quali assistono i rifugiati fin dall’inizio della guerra.

17:37 - Guterres, bene evacuazione altri 170 civili da Mariupol - Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, plaude al «nuovo gruppo di 170 civili evacuati dalle acciaierie Azovstal e da altre aree di Mariupol in un’operazione di passaggio sicuro coordinata con successo dalle Nazioni Unite e dal Comitato internazionale della Croce Rossa». Guterres ha spiegato che il gruppo di sfollati è arrivato sano e salvo a Zaporizhzhia ieri. «Ringrazio tutti coloro che sono stati coinvolti in questa complessa operazione, compresi i leader di Kiev e Mosca per aver assicurato le necessarie pause umanitarie - ha spiegato - Quest’ultima operazione porta a oltre 600 il numero di civili evacuati in sicurezza dalle acciaierie Azovstal e da altre aree di Mariupol». Guterres ha quindi «esortato le parti in conflitto a non risparmiare gli sforzi per garantire un passaggio sicuro a tutti coloro che desiderano partire, qualsiasi direzione scelgano, e per ottenere aiuti per raggiungere le persone bisognose».

17:26 - "I russi preparano attacco chimico su Azovstal mercoledì" - A Mariupol le forze russe stanno preparando «un grande attacco chimico atteso per mercoledì 11 maggio» contro i combattenti ucraini asserragliati nell’acciaieria di Azovstal. Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio comunale di Mariupol, Oleksandr Lashin in un videomessaggio sulla sua pagina Facebook. Lo riferisce Unian.

17:22 - Biden elimina i dazi sull'acciaio dall'Ucraina per un anno - L’amministrazione Biden annuncerà oggi l’eliminazione per un anno dei dazi sull'acciaio dell’Ucraina, imposti da Donald Trump nel 2018. Lo riporta il New York Times. La misura, riferiscono fonti del dipartimento del Commercio americano, era stata chiesta esplicitamente dal premier ucraino Denys Shmyhal quando era venuto in visita a Washington.

17:07 -  Gentiloni, verso taglio stime economiche Ue - «Le prospettive economiche" dell’Ue «sono nuovamente offuscate dall’incertezza» ed «è chiaro che la guerra avrà un impatto economico significativo e che le nostre precedenti previsioni dovranno essere tagliate». Lo ha detto il commissario economico per l’Economia, Paolo Gentiloni, alla Conferenza della Giornata dell’Europa a Lisbona, sottolineando che «il costo umanitario ed economico della guerra dipenderà dalla sua durata». La guerra in Ucraina ha costretto l’Ue a rivedere le stime di crescita del 4% presentate a gennaio, ha precisato, ricordando che le nuove proiezioni aggiornate saranno presentate la prossima settimana.

16:56 -  Michel, importante essere qui in data simbolica oggi - «E' molto importante per me essere qui oggi, che è una data simbolica. La mia presenza qui è il simbolo del sostegno europeo all’Ucraina. Il nostro sostegno sarà massimo». Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, in un punto stampa a Odessa con il presidente Volodymyr Zelensky in collegamento. «Sappiamo che state combattendo per la vostra terra e per il futuro e la libertà dei vostri figli, ma che lo state facendo anche per i nostri principi e valori comuni e per i diritti democratici. Per questo è nostro compito sostenervi al massimo possibile», ha detto Michel. «Voi potete contare sul nostro pieno sostegno. Siamo impressionati dalla vostra resilienza, dal vostro coraggio e dalla vostra leadership», ha aggiunto.

16:32 - Kiev, chiesta riunione a Onu, ok di 60 Paesi - L’Ucraina ha chiesto una sessione straordinaria del Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite per i «crimini di guerra commessi dalla Russia» sul suo territorio. «Questa iniziativa - ha precisato in un tweet l’ambasciatrice ucraina all’Onu, Yevheniia Filipenko - è appoggiata da circa 60 Paesi di tutte le regioni del mondo. Insieme inviamo un altro forte messaggio a Putin e alla sua cricca di criminali di guerra: 'Siete isolati come mai prima'».

16:26 - Kiev, nessuno sfondamento russo dopo il ritiro da Popasna - «I nostri difensori stanno mantenendo le loro nuove posizioni fortificate» nei pressi di Popasna, dopo essersi ritirate dalla città. «Non ci sono sfondamenti. Spero che la situazione cambi presto a nostro favore. I rinforzi sono già arrivati». Lo ha affermato in un discorso a una tv ucraina, ripreso sul suo profilo Telegram, il capo dell’amministrazione regionale di Lugansk, Serhiy Haidai.

16:24 - Kiev, artiglieria russa in nord Crimea per offensiva su Kherson - «Il trasferimento dell’artiglieria russa nel nord della Crimea potrebbe essere utilizzato nelle battaglie per la regione di Kherson». Lo ha affermato il portavoce del ministero della Difesa ucraino Oleksandr Motuzyanyk, citato da Ukrinform.

16:21 - Von der Leyen oggi vede Orban, energia tra dossier - La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen è in viaggio verso l’Ungheria dove questo pomeriggio incontrerà il premier Viktor Orban. Tra i dossier sul tavolo quello della sicurezza energetica europea. Lo rende noto il portavoce dell’esecutivo Ue, Eric Mamer. Proprio questa mattina il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto, intervenendo in Parlamento, ha ribadito che l'Ungheria non voterà a favore del sesto pacchetto di sanzioni dell’Ue contro Mosca, che dovrebbe includere un embargo graduale al petrolio russo.

16:20 -  Usa, Putin ha ammesso che non c'è vittoria da celebrare - «Putin ha riconosciuto che non c'è una vittoria da celebrare». Lo ha detto l’ambasciatrice americana all’Onu, Linda Thomas-Greenfield in un’intervista alla Cnn, a proposito del discorso del leader del Cremlino alla parata del 9 maggio. Quanto alla possibilità che la Russia sia inserita dall’amministrazione Biden nella lista degli Stati che sponsorizzano il terrorismo l’ambasciatrice ha detto «la Russia ci si è messa da sola in quell'elenco».

15:42 - Michel ha assistito a distruzione edificio a Odessa -  Il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, durante la sua visita a Odessa ha «assistito alla distruzione di un edificio residenziale». Lo apprende l’AGI da una fonte europea.

15:29 - Onu, distrutti uffici postali e vittime tra impiegati - La guerra in Ucraina ha causato gravi danni agli edifici e alle infrastrutture del servizio postale e sono numerose le vittime e i feriti tra gli impiegati. Nonostante ciò l’organizzazione postale ucraina, Ukrposhta, ha continuato a distribuire aiuti umanitari, pagamenti pensionistici e articoli postali. Per favorire la ricostruzione della rete postale in Ucraina è scesa in campo l’Unione postale universale (UPU), un’agenzia specializzata delle Nazioni Unite per la cooperazione internazionale nel settore postale, fondata nel 1874 a Berna, che ha deciso di intervenire attraverso un apposito Fondo.

15:23 - Kiev, offensiva Mosca punta a isolare il Lugansk - L’esercito russo sta cercando di "tagliare fuori» la regione orientale di Lugansk dal resto dell’Ucraina per prendere il controllo del tratto di circa 60 km che collega le località di Lysychansk e Bakhmut. A questo scopo, l'equipaggiamento militare russo è già stato trasportato tramite un ponte oltre il fiume Severskij Donetsk, barriera di separazione naturale tra questa cerniera di collegamento e la parte più orientale dell’oblast. Lo ha detto Serhiy Haidai, capo dell’amministrazione regionale di Lugansk, citato dall’Ukrainska Pravda. «Oggi è decisivo. Lotteremo per questa strada vitale», ha aggiunto.

15:05 - Kiev, le nostre truppe si sono ritirate da Popasna - Le forze ucraine si sono ritirate dalla città contesa di Popasna, ormai ridotta in rovina, per occupare «migliori posizioni di difesa». Lo ha riferito lo Stato maggiore di Kiev. Ieri, il leader ceceno Ramzan Kadyrov, fedelissimo del presidente russo Vladimir Putin, aveva annunciato che la maggior parte della città nell’oblast di Lugansk era in mano ai suoi soldati, mentre fonti ucraine parlavano di combattimenti ancora in corso.

14:53 - Michel costretto a ripararsi in rifugio per missili a Odessa - L’incontro del presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, con il premier ucraino, Denys Smihal, a Odessa è stato interrotto e «i partecipanti hanno dovuto mettersi al riparo in un rifugio a causa di raid di missili sulla regione». Lo rende noto una fonte europea. «Le discussioni con il premier, a cui ha partecipato il presidente Volodymyr Zelensky in video da Kiev, si sono concentrate su come l’Ue possa continuare a sostenere al meglio l’Ucraina nell’affrontare le sfide umanitarie, economiche e militari che attualmente deve affrontare», spiega la fonte.

14:27 - Varsavia 'connivente' in aggressione a ambasciatore - «Una risoluta protesta» è stata presentata alle autorità polacche dalla Russia per l’aggressione subita dall’ambasciatore di Mosca a Varsavia mentre deponeva fiori al cimitero dei soldati sovietici caduti durante la Seconda guerra mondiale. In un comunicato del ministero degli Esteri russo, citato dalla Tass, si accusa la polizia polacca di non essere intervenuta per proteggere il diplomatico, Serghei Andreyev, e le autorità di Varsavia di essere state «conniventi con i teppisti neo-nazisti» autori dell’attacco.

14:12 - Macron, aiutiamo Kiev ma non siamo in guerra contro Russia - «Affinché questa guerra possa concludersi abbiamo adottato sanzioni senza precedenti e abbiamo mobilitato mezzi umanitari, finanziari e militari come mai prima d’ora. Non siamo in guerra contro la Russia, lavoriamo per la preservazione dell’integrità dell’Ucraina, per la pace nel nostro continente. Ma sta solo all’Ucraina definire i termini dei negoziati con la Russia». Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron parlando a Strasburgo alla chiusura della Conferenza sul futuro dell’Europa. Il presidente francese a Strasburgo: "La pace non si costruirà sull'umiliazione della Russia". "Domani avremo una pace da costruire, non dimentichiamolo mai. Dovremo farlo con Ucraina e Russia attorno al tavolo, ma non con la negazione, l'esclusione di uno o dell'altro, oppure con l'umiliazione" ha continuato Macron durante una conferenza stampa al Parlamento europeo. "Quando la pace tornerà sul suolo europeo, dovremo costruire nuovi equilibri di sicurezza, senza cedere alla tentazione dell'umiliazione o dello spirito di vendetta. Perché hanno già devastato troppo in passato le vie della pace" ha concluso tracciando il parallelo con il Trattato di Versailles.

13:57 - Italiano separato, non ho notizie di mio figlio da 2 mesi - «Lancio un appello disperato: dall’inizio della guerra in Ucraina non ho più notizie di mio figlio di 9 anni. Chiedo alle autorità locali di non ostacolare le nostre ricerche, vorrei avere almeno la conferma che sia vivo e stia bene». A chiederlo Giovanni Arcangeli, l’uomo che accusa la ex moglie, cittadina ucraina che ha perso la potestà genitoriale, di sequestro di persona e maltrattamenti del minore di cui ha persone le tracce il 23 febbraio scorso quando si trovava a Belgorod Dnestrovskij in provincia di Odessa, zona ora interessata dal conflitto e dai bombardamenti russi. L’uomo nelle scorse settimane, assistito dall’avvocato Gianluigi Scala, ha depositato un esposto in procura, a Roma. «La situazione si è ulteriormente complicata - spiega il legale - dopo che la procura di Belgorod si è rifiutata, eccependo questioni di natura formale, di prelevare il bimbo nell’interesse del padre. Il consolato italiano sta cercando di mediare con le autorità ucraine ma da parte loro non c'è stata alcuna collaborazione, un vero e proprio muro di gomma».

13:45 - Von der Leyen, cambiare i Trattati per riformare l'Ue - I cittadini, con le loro 49 proposte, hanno detto all’Ue dove vogliono che «questa Europa vada» e «ora sta a noi prendere la via più diretta. Utilizzando tutti i limiti di ciò che possiamo fare all’interno dei Trattati e, sì, modificando i Trattati dove è necessario». Lo ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, alla sessione finale della Conferenza sul futuro (Cofoe) dell’Europa a Strasburgo. "Sarò sempre dalla parte di coloro che vogliono riformare l’Ue per farla funzionare meglio», ha sottolineato la leader, indicando di voler lavorare in questa direzione «senza tabù e senza alcuna linea rossa ideologica».

13:34 - Iniziate vendite petrolio a nuovi acquirenti - La Russia ha iniziato a vendere petrolio a nuovi acquirenti e il volume delle forniture è cresciuto in varie direzioni, tra cui gli Stati della regione Asia-Pacifico: lo ha detto oggi il vice premier russo Alexander Novak, secondo quanto riporta la Tass.

13:24 - Putin, 'nessun dubbio' su risultati operazione in Ucraina - Il presidente russo Vladimir Putin ha detto di non avere «alcun dubbio» sul fatto che quella che chiama «l'operazione militare speciale» in Ucraina «produrrà risultati». Lo riferisce la Tass. «Se ci fosse stata anche una possibilità di risolvere la questione ucraina pacificamente, la Russia l’avrebbe usata», ha aggiunto Putin.

13:13 - Michel, sono a Odessa per celebrare Giornata Europa - «Sono venuto a celebrare la Giornata dell’Europa a Odessa, la città in cui Pushkin ha detto che «puoi sentire l’Europa». E dove oggi il popolo ucraino protegge i suoi monumenti da proiettili e razzi e la sua libertà dall’aggressione russa. Non siete soli. L’Ue è con voi». Lo scrive in un tweet il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, oggi in visita a sorpresa a Odessa in Ucraina.

13:04 - Kiev, 24 attacchi sul Lugansk, anche bambini tra le vittime - Nelle ultime 24 ore sulla regione di Lugansk si sono registrati 24 bombardamenti russi. Lo riferisce la Polizia nazionale ucraina su Telegram, secondo quanto riporta Ukrinform, precisando che negli attacchi sono persone uccise e ferite, compresi bambini. Nel villaggio di Shypylivka, un bombardamento russo ha colpito una casa nei cui sotterranei erano rifugiate 11 persone. Un attacco su Lysychansk ha colpito l'area di una raffineria di petrolio, scatendando un incendio nelle strutture produttive. Un bombardamento su Popasna ha danneggiato le capacità dell’infrastruttura idrica, provocando una sospensione delle forniture per diversi paesi per un periodo indefinito.

12:56 -  Zelensky ha premiato Patron, il cane anti-mine - Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha premiato Patron, un jack russell, per aver scoperto centinaia di ordigni esplosivi da quando è iniziata l’invasione della Russia. Patron era diventato famoso nelle ultime settimane, tanto da avere un proprio profilo Instagram e da essere immortalato in un murales. Durante la premiazione, oltre al presidente ucraino, era presente anche il premier canadese Justin Trudeau.

12:43 - Sono 111.386 gli ucraini arrivati in Italia, +615 rispetto a ieri - Sono 111.386 le persone arrivate finora in Italia: 57.943 donne, 15.082 uomini e 38.361 minori. Rispetto a ieri l’incremento è di 615 ingressi nel territorio nazionale, le destinazioni principali sono Milano, Roma, Napoli e Bologna. Lo rende noto il Viminale.

12:19 - Von der Leyen, puntiamo a parere su adesione Kiev a giugno - Colloquio telefonico tra la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. «Nella giornata dell’Europa abbiamo parlato del supporto dell’Ue al percorso europeo dell’Ucraina. Non vediamo l’ora di ricevere le risposte al questionario per la candidatura a membro dell’Ue. La Commissione punta a dare il suo parere a giugno», scrive von der Leyen in un tweet.

12:13 - Kiev, nessuna ragione per guerra,solo ambizioni malate Mosca - «I paesi della Nato non stavano per attaccare la Russia. L’Ucraina non pianificava di attaccare la Crimea. L’esercito russo sta morendo non difendendo il proprio paese, ma cercando di occuparne un altro. Non c'erano ragioni razionali per questa guerra che non fossero le malate ambizioni imperiali russe». Lo afferma su Twitter Mykhailo Podolyak, consigliere dell’ufficio del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

12:02 - Berlino su Putin, 'è Mosca che ha iniziato la guerra' - «È troppo presto per commentare il discorso di Putin. Prendiamo atto delle sue parole». Lo ha detto un portavoce di Olaf Scholz, alla conferenza stampa di governo. La posizione russa di aver reagito ad una minaccia «non è nuova», ha aggiunto il portavoce della ministra degli Esteri, ma è la Russia che ha portato la guerra in Europa.

11:49 -  Zelensky, Putin come Hitler, maledetto dai suoi avi -  «Solo un pazzo può desiderare di ripetere i 2.194 giorni di guerra» della Seconda guerra mondiale. Lo afferma il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un video girato per il giorno della Vittoria, riportato dai media ucraini, in cui non nomina mai direttamente Vladimir Putin. «Colui che sta ripetendo gli orribili crimini del regime di Hitler oggi, seguendo la filosofia nazista, replicando tutto ciò che hanno fatto. E’ condannato. Perchè è stato maledetto da milioni di antenati quando ha iniziato a imitare il loro assassino. E quindi perderà tutto».

11:07  -  Gb: "Putin minaccia mondo, generali russi immorali e corrotti"  -  La parata sulla Piazza Rossa per la Vittoria nella Seconda Guerra Mondiale e il discorso di Vladimir Putin sono un tentativo di «intimidire il mondo» sullo sfondo dell’attuale invasione russa dell’Ucraina. Lo ha detto Ben Wallace, ministro della Difesa del governo britannico di Boris Johnson, non senza addebitare - a margine di una visita oggi al National Army Museum di Londra - le perdite pesanti patite dalle truppe sovietiche impegnate 80 anni fa contro il nazismo, come da quelle russe dislocate ora in Ucraina, «all’amoralità e alla corruzione» dei generali di Mosca. Wallace ha accusato apertamente i vertici militari russi di essere «complici di Putin» e di infliggere «sofferenze inutili" agli ucraini come ai loro sottoposti in nome di «una tirannia" che oggi, a suo dire, «rispecchia quella fascista sconfitta 77 anni fa». Ha inoltre liquidato come «favole» le accuse del presidente russo sui presunti piani di attacco alla Russia sostenuti dalla Nato prima del 24 febbraio; mentre sul piano storico ha sollecitato il mondo a non accettare «la mitizzazione» del ruolo svolto dall’Urss nel secondo conflitto mondiale, insistendo che Stalin non contribuì «solo a distruggere il nazismo», ma fu pure artefice in precedenza dal patto di non aggressione Ribbentrop-Molotov pagato a caro prezzo da «Polonia, Finlandia, Lituania, Estonia, Lettonia e Romania».

10:16 -  Gb, guerra disonora soldati russi del passato e del presente  -  «Il conflitto in Ucraina disonora i soldati russi del passato e del presente». Lo ha detto ilministro della Difesa britannico, Ben Wallace.

07.19 Navi russe schierate. La Russia ha schierato sei navi e due sottomarini nel Mar Nero, davanti alle coste ucraine: lo ha reso noto l’Esercito ucraino, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. Il Comando operativo meridionale dell’Ucraina ha precisato che le navi sono pronte al combattimento e sono equipaggiate con oltre 50 missili da crociera.

06.24  Bloccare le riserve russe. L’Alto rappresentante dell’Ue per la Politica estera, Josep Borrell, suggerisce - in un’intervista al Financial Times - agli Stati membri dell’Ue di «prendere in considerazione di sequestrare le riserve valutarie russe congelate per sostenere il costo della ricostruzione dell’Ucraina dopo la guerra».

06.11 La parata a Mosca. Sono già in strada a Mosca militari, blindati e attrezzature che tra qualche ora sfileranno sulla Piazza Rossa per l’attesa parata che celebra il Giorno della Vittoria, ma che quest’anno ha un valore speciale in considerazione della guerra in Ucraina. Un impressionante sfoggio di potenza militare. Sono coinvolti 11mila tra ufficiali, sergenti, soldati, cadetti, membri del movimento giovanile Yunarmiya, unità del ministero delle situazioni di emergenza, della Guardia nazionale russa e degli agenti di frontiera dell’Fsb. Tutti fileranno in 33 colonne in marcia. Coinvolte anche 131 unità di armamenti ed equipaggiamenti, 77 aerei ed elicotteri. Per l’occasione tornerà in volo, dopo 12 anni, anche l’Ilyushin-80 modificato che dovrebbe permettere a Vladimir Putin di dirigere il Paese in caso di attacco nucleare. L’aereo, che non ha finestrini se non nella cabina di pilotaggio, può rimanere in cielo per giorni senza atterrare, grazie al rifornimento in volo.

04.18 Onu sconvolta. Il portavoce del segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha condannato l’attacco della Russia a una scuola a Bilohorivka, in Ucraina, dove si stavano rifugiando molte persone. «Questo attacco è un altro promemoria del fatto che in questa guerra, come in tanti altri conflitti, sono i civili a pagare il prezzo più alto», si legge in una dichiarazione ripresa dal Kyiv independent. «I civili e le infrastrutture civili devono essere sempre risparmiati in tempo di guerra», aggiunge.

03.25 Ritiro truppe. Le truppe ucraine si sono ritirate dalla città di Popasna, in Ucraina orientale: lo ha reso noto il governatore della regione di Lugansk, confermando che la città è stata conquistata dai russi.
Era stato il leader ceceno Ramzan Kadyrov a rivendicare su Telegram domenica di aver preso con le proprie truppe il controllo della città, ma Kiev aveva smentito. Ora arriva la conferma del governatore, Serhiy Gaidai, secondo il quale le truppe di Kiev si sono ritirate per prendere posizioni più fortificate. «Purtroppo, le nostre truppe si sono davvero ritirate da Popasna», che è stata bombardata -ha ricordato- per più di due mesi. «Lì è stato tutto distrutto», ha aggiunto Gaidai.

01.50 L'annuncio di Zelensky. «Sono sicuro che questa giornata in Ucraina ha dimostrato che siamo già una parte a tutti gli effetti del mondo libero e di un’Europa unita. Questo è un evidente contrasto con la solitudine di Mosca nel male e nell’odio che tutti vedranno domani": lo ha detto il presidente ucraino Volodymir Zelensky sul suo canale Telegram, con riferimento alle visite eccellenti avute oggi a Kiev, tra cui quelle della moglie del presidente degli Stati Uniti Jill Biden e del premier canadese Justin Trudeau, e alla parata attesa per domani a Mosca per il Giorno della Vittoria.

00.47 Sanzioni dalla GB. Il governo britannico ha annunciato un nuovo pacchetto di sanzioni commerciali contro Russia e Bielorussia per l’invasione dell’Ucraina: dazi più alti all’importazione dei metalli preziosi, come platino e palladio, e divieto di esportazione verso l’industria manifatturiera e pesante russa. «Questo pacchetto di sanzioni di vasta portata infliggerà ulteriori danni alla macchina da guerra russa», ha affermato il Segretario di Stato per il commercio internazionale Anne-Marie Trevelyan.

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