Giovedì, 05 Dicembre 2019
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L'Unicef premia le scuole messinesi amiche dei bambini, la cerimonia all'istituto Catalfamo

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L’Unicef, il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia, è l’organo sussidiario dell’Onu che ha il mandato di tutelare e promuovere i diritti delle bambine, dei bambini e degli adolescenti in tutto il mondo, contribuendo al miglioramento delle loro condizioni di vita.

L’azione dell’Unicef nei Paesi in via di sviluppo è quella di informare e sensibilizzare l’opinione pubblica sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

Porre i diritti di tutti i bambini, soprattutto i più svantaggiati e gli esclusi, all’attenzione dei politici di ogni governo, ispirandosi ai principi della Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, è da sempre la missione dell’Unicef.

Il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia – finanziato interamente dalle offerte dei generosi donatori – lavora per garantire ai piccoli un futuro migliore occupandosi di garantire l’istruzione nei Paesi in via di sviluppo, distribuendo alimenti, vestiti e garantendo assistenza medica alle mamme e a tutti i bambini del mondo.

Per far conoscere agli alunni la cultura dei diritti e sensibilizzarli alla solidarietà verso i piccoli che, negli angoli più remoti della terra, aspettano il nostro aiuto, l’Unicef Italia opera anche nelle scuole proprio perché considera l’educazione un diritto umano universale, il più importante investimento per il futuro di un Paese.

Da sempre una presenza rilevante anche nelle istituzioni scolastiche italiane, l’Unicef rappresenta un valido supporto nell’impegno quotidiano di docenti, genitori e alunni attraverso il Programma Unicef-Miur “Scuola amica dei bambini delle bambine e degli adolescenti” che quest’anno festeggia il decimo anno dalla sua istituzione, proponendo nuovi orizzonti educativi ed etici, sui quali è necessario richiamare l’impegno e le responsabilità di quanti accompagnano bambine, bambini e adolescenti nel loro percorso di crescita.

Nel 2009 il Comitato provinciale di Messina per l’Unicef è stato fra i pochi Comitati italiani scelti per aderire alla sperimentazione felicemente conclusa di questo programma che da un decennio accoglie le scuole di Messina e provincia.

Nei locali dell’istituto comprensivo “Giuseppe Catalfamo” a Messina, guidato dal dirigente scolastico Angelo Cavallaro, si è tenuta la conferenza organizzativa rivolta ai docenti-referenti delle scuole inserite nel programma Unicef-Miur “Scuola amica dei bambini, delle bambine e degli adolescenti”.

La presidentessa provinciale Unicef per il Comitato di Messina Angela Rizzo Faranda assieme al professore Angelo Cavallaro e all’insegnante Maria Rizzo Trischitta, ha illustrato ai docenti le proposte educative per l’anno scolastico 2019/20.

Fra queste ampio spazio è stato dato al tema del bullismo, agli Obiettivi di Sviluppo del Millennio sanciti nel 2000 dall’Assemblea Generale dell’Onu e all’educazione alla parità di genere, con particolare riguardo alla conoscenza della condizione delle bambine nel mondo.

A fine incontro l’Unicef provinciale ha premiato le scuole aderenti che hanno brillantemente superato il percorso dello scorso anno, guadagnandosi l’attestazione di “Scuola amica” e a breve riceveranno anche un attestato dall’Unicef Italia e dal Miur.

L’attestazione per l’anno 2018/19 è stata consegnata agli istituti comprensivi “Tommaso Aversa” di Mistretta, “Novara di Sicilia”, “Capuana” di Barcellona Pozzo di Gotto, “Villafranca Tirrena”, “Giuseppe Catalfamo”, “Santa Margherita”, “Lombardo Radice” di Patti, “Leopardi”, liceo Scientifico “Caminiti-Trimarchi” di Santa Teresa di Riva e gli Istituti comprensivi “Gravitelli-Paino”, “Manzoni-Dina e Clarenza”, “Santa Teresa di Riva”, “Boer-Verona Trento” e “Albino Luciani”.

A maggio si terrà un incontro Unicef-Miur con i dirigenti e i referenti delle scuole coinvolte nel progetto, per esaminare il percorso sviluppato durante l’anno scolastico 2019/20 e accordare l’attestazione di Scuola amica.

LA SCUOLA IN SCATOLA

Anche se oggi, nel mondo, il numero dei bambini che frequentano la scuola di base è alto, per oltre 120 milioni di bambini è negato il fondamentale diritto all’istruzione e in oltre metà dei casi si tratta di bambine. I piccoli che vivono in paesi colpiti da conflitti, disastri naturali e povertà estrema cresceranno privi delle competenze necessarie per contribuire allo sviluppo del proprio Paese. Così, per aiutare questi bambini, le Scuole Amiche hanno aderito al progetto di solidarietà “Scuola in scatola”.

Si tratta di uno strumento trasportabile che garantisce di proseguire le attività didattiche anche durante periodi di crisi e di conflitto e nelle aree più difficili da raggiungere. Al suo interno contiene materiale didattico per 40 bambini: libri, matite, gomme, forbici, goniometro e un pallone mappamondo, mentre il coperchio di alluminio della scatola funge anche da lavagna. E ancora, in occasione del trentesimo anniversario della nascita della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, l’Unicef Italia e Rai Ragazzi per festeggiare questo evento, hanno promosso un’iniziativa finalizzata alla conoscenza e alla diffusione della Convenzione, a partire dal diritto fondamentale di poter esprimere le proprie opinioni e partecipare attivamente alla realizzazione della propria vita.

I ragazzi hanno scelto un tema o un singolo articolo, tra i 54 della Convenzione, lo hanno sviluppato, rielaborato o interpretato sotto forma di video di un minuto circa. I filmati saranno trasmessi all’interno della programmazione di Rai Gulp e Rai Yoyo nella settimana dal 18 al 24 novembre 2019 e all’iniziativa hanno aderito anche le scuole amiche di Messina e provincia.

Inoltre il 7 e 8 dicembre prossimi, il Comitato di Messina per l’Unicef esporrà, in uno stand allestito a piazza Cairoli, le Pigotte realizzate anche dalle scuole con l’obiettivo di far conoscere agli studenti i diritti dei bambini e di confrontarsi con realtà differenti dalla propria approfondendo, in modo creativo e divertente, le tematiche del diritto alla vita, alla sopravvivenza e alla salute.

Adottando una Pigotta (la prima è stata realizzata da Jo Garceau del Comitato provinciale Unicef di Milano già nell’88) si salva la vita di un bambino, garantendo un kit salvavita finalizzato alla lotta contro la mortalità infantile.

Ogni kit è composto da vaccini, dosi di vitamina A, kit ostetrico per un parto sicuro, antibiotici e una zanzariera anti malaria.

© Riproduzione riservata

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